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Antonello Giannelli (presidente Anp): «I tamponi gratis possono fornire una scappatoia al personale no vax»

I tamponi gratis possono fornire una scappatoia al personale no vax. Su questo punto «il protocollo sulla sicurezza, che non abbiamo firmato, su questo punto, è scritto in modo ambiguo». Spiega Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, che aggiunge: «i presidi non intendono favorire alcuna logica di “sostituzione” della vaccinazione, che è un dovere civico, come ci hanno ricordato Sergio Mattarella e Mario Draghi, con il tampone, peraltro rimborsato dallo Stato».

«Ho fatto un calcolo approssimativo: il personale scolastico, non solo no vax, che non può vaccinarsi (anche per patologie) è intorno alle 100mila unità. Immaginando 3 tamponi a settimane e le 33 settimane dell’anno scolastico, comporta una spesa di circa 100 milioni, più di un quarto dei 350 stanziati dal governo per l’avvio in sicurezza del 2021/2022». Afferma Giannelli in un’intervista al Sole 24 Ore. Evidenzia poi la difficile organizzazione didattica che si verrebbe a creare in questo modo: «Immaginiamo di dover nominare un supplente a infanzia e primaria, dove va coperto anche il primo giorno di assenza del titolare. Ebbene, se il supplente non è vaccinato, deve andare a fare il tampone».

«Ci vuole tempo e si prenderà servizio tardi. Ma io, Stato, gli pago il tampone, l’intera giornata (perché il tempo perso per il tampone è assenza giustificata) e la classe ha perso ore di scuola». Per Bianchi il tampone gratis non è per no vax ma per i fragili… «II ministro Bianchi è in perfetta buona fede. Ma allora si modifichi il protocollo in tal senso. Se ciò accadrà siamo pronti a firmare».

E sulla gestione del green pass precisa: «Noi siamo per il green pass obbligatorio. Detto ciò, se dobbiamo mettere davanti alle 42mila scuole altrettante persone per fare i controlli con l’app (che il ministero dovrà inviare agli istituti, ndr) siamo davanti a un gran spreco di risorse umane. Chiedo quindi al governo di far dialogare il sistema informatico dell’Istruzione con l’anagrafe vaccinale delle Asl. In tal modo i controlli li possono fare le segreterie scolastiche on line. In ogni caso, ho chiesto un assistente di segreteria in più in ogni istituto».

Esclude poi che la Dad sparirà a settembre: «Non credo. Se ci sarà un positivo in classe, senza un tracciamento efficace, si metterà on line l’intera classe, anche perché la quarantena, per i vaccinati, è scesa a 7 giorni».

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