“Il mondo cyber è un’opportunità senza precedenti, ma presenta anche elevati rischi. Nell’ultimo triennio i reati telematici sono aumentati dell’80%, quasi sia più imprudente fare un clic sulla tastiera che lasciare aperta la porta di casa”. Così il comandante generale dell’Arma dei carabinieri Teo Luzi in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico alla scuola ufficiali carabinieri a Roma.
“Pensando al futuro servizio dell’Arma, per contrastare i reati nel web, abbiamo realizzato la rete nazionale ‘cyber investigation’, costituita da oltre 400 militari specializzati nelle investigazioni informatiche e nelle conseguenti attività forensi – ha spiegato – Nel contempo, sperimentiamo nuove soluzioni informatiche, basate sull’intelligenza artificiale, a sostegno delle attività di controllo del territorio, dell’analisi predittiva sul crimine e nella lotta al terrorismo internazionale. L’obiettivo è quello di fornire nel mondo virtuale la protezione che garantiamo, da sempre, sul territorio fisico”.
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