L’università si è rivelata “immune” al Covid. Lo dice in un’intervista a La Stampa il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi.
In questi mesi l’Università non si è fatta piegare dal Covid e ha funzionato regolarmente. «Le modalità utilizzate per ulteriori restrizioni sono su base regionale da parte del Comitato universitario regionale ora è possibile che in alcune aree metropolitane ci sia un passaggio tutto alla didattica online, ma dipende dalle realtà locali, si è scelto di avere molta flessibilità. Il sistema però fin dall’inizio si è organizzato per essere pronto a qualsiasi situazione perché abbiamo adottato una modalità mista che permette di aumentare o diminuire la presenza in aula in base alla situazione pandemica».
Nessun calo di esami sostenuti e numero di laureati, in quest’anno accademico. L’operato dell’università è flessibile, al fine di garantire «la migliore combinazione tra formazione e sicurezza sanitaria».
Il ministro ha affermato poi che negli atenei italiani non si è registrato alcun caso di contagio. Un grosso segnale positivo, così come l’inserimento in corsia degli studenti del terzo, quarto e quinto anno di medicina, in ausilio al personale medico carente per fronteggiare l’emergenza Covid. «È un’operazione fattibile a patto che la prestazione sanitaria sia limitata e che le loro competenze siano sempre coerenti con le funzioni svolte».








