Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Franco Locatelli (Presidente CSS): «La scuola non c’entra, sbagliato temere altri lockdown»

La scuola non c’entra con l’incremento dei contagi. È sbagliato temere altri lockdown. Lo afferma il Presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Cts, Franco Locatelli, intervistato da Michele Bocci per la Repubblica.

I dati di oggi (ieri per chi legge ndr) rappresentano l’inizio di un’escalation?

«I numeri italiani non possono che essere guardati con una certa preoccupazione, per quanto la nostra situazione sia favorevole rispetto a quella di altri Paesi. Ci devono allertare e non allarmare, soprattutto va chiarito bene che quanto abbiamo affrontato la scorsa primavera, il lockdown, non lo rivivremo. La chiusura non si prende in considerazione. Ora il Paese è preparato, ci sono comunque terapie per rallentare la malattia, presto arriveranno vaccini e medicinali efficaci come gli anticorpi monoclonali».

Si inizia a vedere l’effetto della riapertura delle scuole?

«Credo che la scuola non stia ancora impattando sul numero di contagi. È passato poco tempo dall’apertura e comunque ci sono misure stringenti e percorsi attenti per garantire la sicurezza sia di chi ci lavora sia di chi ci va. Non ho la sfera di cristallo ma, a mio giudizio, alla fine la partita giocata negli istituti avrà un risultato largamente positivo».

I dati comunque salgono, cosa è necessario fare?

«Ci vuole un richiamo alla responsabilità dei comportamenti. Al distanziamento, alle mascherine, al lavaggio delle mani ma adesso è davvero cruciale evitare gli assembramenti. Aspetto che a volte non si valuta compiutamente nella sua importanza».

In alcune regioni e città è stato messo l’obbligo di mascherina all’aperto. Che ne pensa?

«In questa fase le mascherine potrebbero contribuire a contenere il virus anche se usate all’aperto. Se indossarle appena si esce di casa diventa un comportamento automatico quando si incontrano da vicino altre persone si è già protetti».

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.