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Daniele Franco (ministro Economia): «Accordo storico: stiamo definendo le regole mondiali per le grandi aziende»

Il G20, sotto la presidenza italiana, raggiunge un risultato definito da più parti “storico” e, all’unanimità, fa fare un balzo avanti alla riforma della fiscalità internazionale, compresa l’idea di un’aliquota del 15% per una tassa minima globale sulle multinazionali.

«Si tratta di un accordo storico perché stiamo definendo le regole mondiali per le grandi aziende», ha spiegato il padrone di casa, il ministro dell’Economia, Daniele Franco, intervenendo in conferenza stampa assieme al governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, alla conclusione dei lavori.

La riunione dei ministri delle Finanze del G20 e dei governatori delle banche centrali sotto la presidenza italiana ha raggiunto una serie di accordi, dal fisco al cambiamento climatico. Tra i principali:

Fiscalità internazionale

«Dopo molti anni di discussioni e sulla base dei progressi fatti l’anno scorso, abbiamo raggiunto un accordo storico per un sistema fiscale internazionale più stabile e giusto», spiega il G20 nel comunicato finale.

Mantenere misure di sostegno all’economia

Bisogna sostenere la ripresa, evitando il ritiro prematuro delle misure e attenzione al rischio varianti Covid che gravano sulla ripartenza. «Da quando ci siamo incontrati ad aprile 2021, le prospettive globali sono ulteriormente migliorate, soprattutto grazie al lancio dei vaccini e al continuo sostegno politico. Tuttavia, la ripresa è caratterizzata da grandi divergenze tra i paesi e al loro interno e rimane esposta a rischi di ribasso, in particolare la diffusione di nuove varianti del virus Covid-19 e dai diversi ritmi delle vaccinazioni», si legge nella nota.

«Riaffermiamo la nostra volontà di usare tutti gli strumenti politici disponibili per tutto il tempo necessario per affrontare le conseguenze negative del Covid-19, specialmente per le persone più colpite, come le donne, i giovani e i lavoratori poco qualificati. Continueremo a sostenere la ripresa, evitando qualsiasi ritiro prematuro delle misure di sostegno, rimanendo coerenti con i mandati della banca centrale – anche per quanto riguarda la stabilità dei prezzi – e preservando la stabilità finanziaria e la sostenibilità fiscale a lungo termine e salvaguardando dai rischi di ribasso e dalle ricadute negative»

Lotta al cambiamento climatico priorità urgente

«Affrontare il cambiamento climatico e la tutela della biodiversità e promuovere la protezione dell’ambiente rimangono priorità urgenti».

«Attendiamo con ansia ulteriori analisi da parte delle organizzazioni internazionali sull’impatto dei pacchetti di recupero e delle politiche di adattamento e mitigazione sul clima e sull’ambiente, così come sull’occupazione, la crescita e l’equità. Siamo d’accordo che un più stretto coordinamento internazionale sull’azione per il clima possa aiutare a raggiungere i nostri obiettivi comuni».

«Il cambiamento climatico» spiega il G20 «pone crescenti rischi fisici e di transizione agli sviluppi macroeconomici alle istituzioni finanziarie regolamentate e alla stabilità».

Carbon pricing strumento per difesa clima

Per combattere il cambiamento climatico serve un «mix di politiche per dare forma a transizioni giuste e ordinate verso un mondo a basse emissioni di gas serra, più prospero, sostenibile ed equo», spiega il G20 sottolineando che tra gli strumenti c’è l’utilizzo di meccanismo di ‘carbon pricing’ (far pagare le emissioni di CO2, ndr).

Un commercio aperto è importante, riformare Wto

Un commercio «aperto e con regole base corrette» ha un «ruolo importante nel far tornare la crescita e nel creare lavoro». Serve «impegno a combattere i protezionismi» e bisogna incoraggiare «sforzi condivisi per riformare il Wto».

La trasformazione digitale aumenta la produttività

«La trasformazione digitale ha il potenziale di aumentare la produttività, rafforzare la ripresa e contribuire a una prosperità ampia e condivisa».

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