Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Francesco Verderami (Corriere della Sera): «Con le nomine ai vertici delle partecipate Draghi sta mettendo in sicurezza il “sistema Italia”. E ipotecando il futuro»

Sul Corriere della Sera, Francesco Verderami commenta la scelta operata da Draghi sulle nomine ai vertici delle partecipate.

«L’obiettivo – scrive – è mettere in sicurezza il “sistema Italia”, attrezzarlo per renderlo efficiente nell’intera fase di realizzazione del Pnrr. Nelle mosse di Draghi non c’è solo l’intenzione di gestire la fase presente ma di assicurarsi che il disegno non s’inceppi nel futuro. Anche dopo l’elezione del prossimo Parlamento».

«L’impianto delle riforme e la selezione della classe dirigente sono insomma parte dello stesso piano, servono al premier per sgombrare il campo dai timori di chi già prevede che l’Italia finirà prima o poi per impantanarsi nei soliti ritardi».

«È un modo per tutelare la credibilità del Paese, garantire la parola data all’Europa, assicurare che il percorso del Pnrr verrà ultimato a prescindere da chi sarà nei prossimi anni a Palazzo Chigi. Così i piani del premier mirano ad allargarsi oltre l’orizzonte di questo gabinetto».

«È questo il vero segno di discontinuità rispetto al governo precedente. Ipotecando di fatto il futuro, Draghi sta applicando lo spoil system con nomine dall’evidente profilo fiduciario che sono funzionali alla sua strategia. E a un cambio di fase, oltre che di passo».

«Draghi continuerà a fare quanto aveva anticipato ai partiti, che sono sempre stati consultati e ai quali è stata comunque garantita una presenza proporzionale al loro peso nei cda delle aziende partecipate. Ma nulla più: i vertici li deciderà sempre il premier».

«Ecco l’altro elemento di rottura con i metodi della gestione passata: non c’è discussione in Cdm o nella cabina di regia; non c’è un tavolo di contrattazione sui nomi dei manager pubblici. Anche in questo caso non c’è una sfida al sistema politico, semmai si certifica il fatto che oggi il sistema politico non è nelle condizioni di negoziare. E ovviamente nei partiti il nervosismo è latente».

Per saperne di più:

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.