Via il coprifuoco, «gli italiani meritano un premio». Lo dice Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, in un’intervista a “Il Tempo”.
«Il cosiddetto coprifuoco – spiega – è un aspetto che non ha valore scientifico, ma semmai di deterrente, per ridurre la possibilità di contatti ed evitare assembramenti. Sul piano scientifico può essere fissato alle 11 di sera o a mezzanotte, ma nulla cambia».
Quanto a eliminarlo del tutto, prosegue Vaia, «dico di sì, dico che si può riaprire ma dobbiamo rispettare i protocolli, sennò rischiamo di tornare indietro». E lancia un appello ai giovani: «state attenti, rispettate le regole, non fate assembramenti. Dobbiamo evitare di fare il gioco dell’oca e tornare alla casella precedente, per poi consentire a tanti gufi e gufetti del virus di gridare “ve l’avevamo detto”».
«Nelle ultime due settimane – rileva ancora Vaia sulle colonne de “Il Mattino” – sul fronte Covid-19 abbiamo avuto solo notizie confortanti: stanno scendendo sia l’indice di contagiosità sia i ricoveri. La mortalità è ancora alta, sebbene inizi a ridursi. È il segno che il vaccino e le terapie innovative stanno funzionando: la vaccinazione abbatte quasi completamente la mortalità e l’ospedalizzazione».
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