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Francesco Starace (ceo Enel): «Per ottenere i fondi europei serve task force anche in Italia per gestire velocemente una montagna di istruttorie e progetti»

“L’Europa si è mossa con tempismo e grande determinazione, molto coerentemente, perché il green deal era il tema principale della nuova commissione”.

Lo ha sottolineato l’AMMINISTRATORE DELEGATO dell’Enel, Francesco Starace, nel corso di un’iniziativa in videoconferenza organizzata da Symbola.

Starace ha spiegato che la pandemia costringe l’Europa e i singoli Paesi a “ricostruire su quello che vogliamo e non su quello che dovevamo cambiare”.

“Il Covid, che è una tragedia, sta seminando distruzione in molte società e in Europa ha aperto una stagione di accelerazione su quei temi lì, sui temi della transizione verde, della transizione economica più sostenibile e della digitalizzazione, che a questo punto sono rafforzati in maniera straordinaria”.

Per quanto riguarda l’Enel questi temi sono “in linea con la nostra strategia, ci troviamo molto in quella direzione”.

Adesso bisogna realizzare le riforma “in tempi abbastanza stretti”.

L’approccio alla task force europea, ha aggiunto Starace, “è molto intelligente perché non c’è una struttura capace normalmente di gestire questa mole di risorse”.

Per gestire le risorse messe in campo dalla Ue contro la recessione serve “una montagna colossale di istruttorie, di progetti da definire, riforme da mettere in campo, il tutto in tempi abbastanza stretti. La mole di denaro dovrà infatti essere scaricata negli anni 2021-22 e 23“.

“La task force andrà replicata in tutti gli Stati membri e le aziende che vorranno accompagnare questa transizione”.

“Lo sforzo attuale di Enel è costruire questa task force coprendo tre Paesi europei, Italia, Spagna e Romania, e aiutare i singoli governi per tutto quello che riguarda la parte cui possiamo dare un contributo”.

“Possiamo per esempio accelerare la transizione alla decarbonizzazione con più progetti e investimenti e in tempi minori”.

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