Se il Pnrr “avrà successo o meno nelle infrastrutture, dipende dalla collaborazione che ci sarà tra le aziende e le istituzioni”: Webuild nel settore dovrà gestire lavori per oltre il 50% della dotazione complessiva e “se il piano avrà successo o no dipende dalla collaborazione tra Webuild e il governo”, soprattutto il ministero dell’Economia. Lo afferma Francesco Giavazzi, consigliere economico del Presidente del Consiglio dei ministri.
“Il rapporto pubblico-privato è fondamentale per la resa di questi progetti: oggi per l’Italia saper ben utilizzare i fondi del Pnrr significa decidere l’imminente futuro del Paese e perché i risultati siano positivi è fondamentale avviare un valido rapporto tra pubblico e privato. Importante il ruolo di Webuild per riuscire ad implementare un piano complesso, che porta con sé anche una serie di impegni sulle riforme di cui il Paese ha bisogno”, aggiunge Giavazzi in collegamento con l’evento organizzato dal gruppo delle costruzioni per il lancio del ‘Premio Alberto Giovannini’, intitolato all’economista scomparso nel 2019 e già presidente di Webuild.
“Sentiamo fortemente questa grande responsabilità per riuscire a fare quello che ci manca per concludere la parte infrastrutturale del Pnrr”, commenta l’amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini. “Bisogna ancora lanciare molte opere” per “uno sforzo titanico in un Paese nel quale mai le scadenze sono state rispettate” e “tutti pensano al 2026, ma è nel 2022 che i contratti devono essere firmati e pronti a partire”, conclude Salini alla presentazione del Premio ospitata dalla sede del Corriere della Sera a Milano








