«Molti magistrati che appaiono di più hanno scelto la strada delle intercettazioni da percorrere fino in fondo per contrastare il sistema corruttivo». Lo ha detto il presidente emerito della Corte Costituzionale, Giovanni Maria Flick, nel corso del suo intervento a Tv2000 ospite del programma “Soul”, condotto da Monica Mondo, in onda sabato 14 ottobre ore 20.50.«Ma questo contrasto che va fatto ferocemente, a cominciare dalla riforma della pubblica amministrazione, non può essere fatto solo con lo strumento penale».
«Il giudice ha il compito di accertare la verità di fatti specifici e irrogare le sanzioni, non di combattere il sistema come tale». Insomma «il diritto penale deve essere l’estrema ratio e nel diritto penale la privazione della libertà personale come pena o come strumento d’essere due volte l’estrema ratio. Noi oggi assistiamo a una situazione in cui si fronteggiano il diritto morente, quello della legge, che non funziona più, e il diritto vivente, quello dei magistrati. È forte la tentazione di dire: va bene, siamo noi allora il supporto fondamentale della società», ha detto ancora.
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