«Il decreto Semplificazioni ha determinato delle sospensioni al codice degli appalti. Oggi le procedure sono semplificate, o con procedura negoziata o addirittura con un affidamento diretto, vi è l’esigenza enorme di verifica e questo deve avvenire attraverso l’azione dei comuni. Sono i comuni i primi soggetti a dover intervenire». Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, intervenuto in un webinar in occasione dei 25 anni dalla fondazione dell’associazione Avviso Pubblico.
«In questo momento 52 comuni sono commissariati per condizionamento e infiltrazione mafiose con due Commissioni di enti sanitari ugualmente sciolti per infiltrazioni mafiose. Ci troviamo difronte ad un quadro importante si evidenzia che nel 2020, nell’anno del Covid, sono intervenute il 7% in più delle interdittive antimafia dell’anno precedente. Questo dimostra che vi è capacità delle mafie di rinnovarsi e rinnovare a pieno il proprio impegno nell’infiltrazione dell’economia», ha concluso il procuratore Antimafia.
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