“It-Alert è previsto che entri in funzione a febbraio.
È un sistema molto potente perché arriverà nella vita delle persone, ma vorrei evidenziare la delicatezza di questo strumento.
Il test che abbiamo fatto in Toscana e in tutte le altre realtà lo abbiamo fatto per testare la tecnologia.
Poi c’è il tema delle procedure, della sicurezza cibernetica, quello della comunicazione al cittadino, della copertura sul territorio”.
Così Fabrizio Curcio, capo del dipartimento nazionale della protezione civile, a margine dell’inaugurazione di Earth technology Expo.
“E’ un percorso sul quale ci stiamo concentrando molto – ha proseguito – È previsto che entri in funzione a febbraio, ma questo avverrà solo a valle di una serie di valutazioni tecniche e di natura più gestionale che stiamo programmando anche con i soggetti titolari di questa attività, non solo il dipartimento di Protezione civile, ma anche Regioni e Comuni.
Stiamo lavorando con un grande senso di responsabilità perché sappiamo che potrà essere uno strumento importante, anche se non è salvifico”.
Il capo della protezione civile ha quindi spiegato che “quando sarà operativo l’It-Alert avvertirà del fenomeno, ma non dell’impatto: noi non abbiamo la possibilità di avere l’impatto, ma il fenomeno.
Quindi, sulle piogge intense ci sarà un algoritmo che stiamo studiando con il quale, nel momento in cui si verificano certe condizioni, potrà mandare il messaggio, ma cosa accadrà il sistema non lo prevede e questo è molto importante da spiegare.
Perché ci potremo trovare anche in situazioni in cui il messaggio non è arrivato, non perché il sistema non ha funzionato, ma perché l’intensità non era tale da far arrivare quel tipo di messaggio, ma il messaggio c’è stato lo stesso”.
Per saperne di più:

La rabbia di quei giovani tagliati fuori dalla società dei consumi | L’analisi di Don Claudio Burgio...

Ilija Srdanovic, cardiologo e capolista del movimento degli studenti in Serbia, indica la sua priori...

I professionisti risorsa strategica per il Paese | L’analisi di Marco Natali

Philippe Van Parijs, professore di Economia politica: “Reddito di base e tasse sulle grandi eredità ...

Sergio Nicoletti Altimari, vice dg della Banca d’Italia: “Serve cooperazione per ridurre gli squilib...






