”Possiamo aspettarci ciò che la Presidente Lagarde ha affermato con molta chiarezza nell’ultima conferenza stampa: il Consiglio direttivo della Bce riesaminerà le prospettive macroeconomiche e sulla base di una tale analisi ricalibrerà i propri strumenti. Negli ultimi mesi il quadro inflazionistico è peggiorato, non migliorato, a causa della recrudescenza della pandemia e dei provvedimenti di contenimento adottati in più paesi per farvi fronte”. Il rappresentante italiano nel consiglio di amministrazione della Banca Centrale Europea (Bce), Fabio Panetta, parla così sul Consiglio direttivo della Bce di dicembre, in un’intervista al al quotidiano portoghese ‘Expresso’.
”È altrettanto evidente che sinora la nostra azione di stimolo non è stata sufficiente per riportare l’inflazione in linea con il nostro obiettivo – aggiunge Panetta-. La scorsa primavera abbiamo agito tempestivamente e ora dobbiamo fare lo stesso. Vi è consenso all’interno del Consiglio direttivo sulla necessità di ricalibrare i nostri strumenti a dicembre”.
”La gestione della seconda ondata richiede una composizione appropriata degli interventi di politica economica. Gli studi dimostrano che quando la domanda del settore privato è compressa dall’incertezza e dalle restrizioni sanitarie, come sta avvenendo oggi, la politica di bilancio ha un ruolo fondamentale”. Lo spiega il rappresentante italiano nel consiglio di amministrazione della Banca Centrale Europea (Bce), Fabio Panetta, in un’intervista al quotidiano portoghese ‘Expresso’.
”Condizioni di finanziamento favorevoli costituiscono il contesto ideale per conferire efficacia alle politiche di bilancio, che a loro volta creano i presupposti affinché il settore privato tragga anch’esso pieno beneficio dalle favorevoli condizioni di finanziamento che assicuriamo con le nostre misure di politica monetaria. In altre parole, in questa fase la politica di bilancio è divenuta un importante canale di trasmissione dei nostri impulsi di politica monetaria e per sostenere i nostri obiettivi di stabilizzazione”, continua Panetta.
”Vi è quindi ampio spazio per interventi di politica monetaria sia attraverso i nostri programmi di acquisto sia mediante le nostre misure a sostegno del finanziamento dell’economia reale per il tramite di banche e mercati -spiega Panetta-. E non vi devono essere dubbi sul nostro impegno a riportare l’inflazione stabilmente in linea con il nostro obiettivo, né sulla continuità delle nostre politiche anche quando l’avvio della ripresa si concretizzerà. Vogliamo che l’inflazione si avvicini stabilmente al nostro obiettivo del 2%. Se vogliamo evitare il rischio di una revisione al ribasso delle aspettative di inflazione non dobbiamo avere incertezze nell’adozione delle misure necessarie. La nostra capacità di intervento è adeguata, disponiamo degli strumenti necessari, e siamo pronti a utilizzarli”.








