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Eugenio Giani (presidente Regione Toscana): «Zona rossa in Toscana immotivata. Più potere decisionale ai governatori su queste decisioni»

Più potere decisionale alle Regioni sulla decisione delle zone rosse. È quanto afferma Eugenio Giani, presidente della Toscana, in un’intervista a Il Tirreno. 

«Perché deve essere Speranza a decidere la fascia di rischio all’interno delle province toscane? Il potere deve spettare al presidente, sentito semmai l’Istituto superiore di Sanità».

Il governatore è visibilmente in disaccordo con la decisione del Ministero, proprio perché i dati della sua Regione indicano una realtà differente. «Se la Toscana, numeri alla mano, fosse stata una regione ad alto rischio, avrei accettato senza problema la fascia rossa. Invece posso dire, con i dati di questi giorni, che probabilmente il governo ci ha attribuito una fascia di rischio non corrispondente alla nostra situazione».

Città come Grosseto o Siena, secondo Giani, sarebbero tutt’altro che in emergenza. Motivo per cui chiede un alleggerimento al governo delle misure. «Vorrei che il governo prendesse atto che il sistema di valutazione del rischio Covid è sbagliato e che lo rivedesse. Se questo accordo venisse raggiunto nell’incontro di venerdì non è pensabile né di veder cambiare colore alla Toscana subito né di poter far uscire dalla zona rossa subito Grosseto o Siena».

Una mossa chiesta a gran voce anche da altri presidenti di Regione. «Serve un nuovo dpcm che modifichi i criteri. Con il nuovo decreto vorrei che venissero riconosciuti ai governatori poteri per stabilire, in modo autonomo, le fasce di rischio all’interno delle proprie regioni».

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