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Entro il 2030 saranno nuove il 39% delle competenze | Lo scenario di Manpower

Un report di Manpower evidenzia che solo metà delle persone fa formazione.

Entro il 2030 il 39% delle skill fondamentali cambierà, ma meno della metà delle persone, recentemente, ha ricevuto formazione: questo rischia di creare profondi divari nelle capacità digitali dei lavoratori.

Che l’intelligenza artificiale cambierà il modo di lavorare e le competenze necessarie è ormai chiaro a tutti, a partire dalla quotidianità attuale.

Un po’ meno che a fare «realmente la differenza saranno le skills tipicamente umane, come creatività, giudizio, visione ed etica.

La tecnologia può amplificarle ma non sostituirle.

Nonostante il ritmo rapidissimo dell’innovazione tecnologica, l’adozione dell’Ai procede più lentamente perché deve integrarsi in processi, culture e competenze già esistenti», sostiene Anna Gionfriddo, amministratrice delegata di ManpowerGroup Italia.

Sulla quantificazione del cambiamento resta ancora molta incertezza e ci sono valutazioni diverse.

Quella contenuta nel report The Human Edge: trend globali per il futuro del lavoro di ManpowerGroup, frutto di indagini e interviste a oltre nmila lavoratori e lavoratrici e 4omila aziende in 41 Paesi del mondo, spiega che per la riprogettazione dei ruoli che le aziende stanno attuando, per integrare in modo più efficace persone e intelligenza artificiale, c’è un grande lavoro in atto perché, appunto, 4 competenze su io saranno nuove e sono ancora troppo poche le persone che seguono programmi di riqualificazione, meno di una su due.

Allo stesso tempo, la carenza di talenti e l’invecchiamento della forza lavoro stanno trasformando le strategie di assunzione.

«L’impatto dell’intelligenza artificiale sulle assunzioni, nel breve periodo, rimarrà limitato, con effetti percepibili solo in alcuni settori come programmazione e customer service.

L’intelligenza artificiale avrà invece un ruolo sempre più rilevante come strumento di potenziamento delle capacità umane, ma questo richiederà tempo prima di tradursi in cambiamenti evidenti nei mercati del lavoro», valuta Gionfriddo.

I diversi ambiti su cui le aziende stanno intervenendo consentono di individuare 4 macro-trend che definiranno il mondo del lavoro nel prossimo futuro: la nascita dei super team ibridi, la riqualificazione rapida, norme in evoluzione e la crisi del passaggio generazionale.

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