“E’ l’ora dell’alleanza”: dagli investimenti alla sanità, pubblico e privato devono cooperare per affrontare i grandi cambiamenti dell’Italia.
Parla Fabio Cerchiai che da ottobre è tornato alla presidenza di Febaf (Federazione banche, assicurazioni e finanza) e dalla sua ha l’intero sistema finanziario.
“Viviamo in uno scenario complesso. Ma sono ottimista ed è in questi momenti difficili che bisogna avere il coraggio e una visione di medio lungo termine per non limitarsi a risolvere le emergenze contingenti ma guardare a come cambierà la società nel giro di 5 o 10 anni.
Il settore finanziario è pronto, compatto, a dare il suo contributo al Paese per affrontare insieme le grandi questioni strutturali, dall’invecchiamento della popolazione al cambiamento climatico”, aggiunge il manager in un’intervista al settimanale Milano Finanza.
“Abbiamo già un piano di azione condiviso con le nostre associate ma la sfida è ben più ampia. Vogliamo allargare la discussione anche al settore industriale e delle imprese in generale perché solo mettendo insieme tutte le forze si possono affrontare questioni sociali globali che, tra l’altro, non riguardano solo l’Italia.
La finanza non è certo conflittuale con l’intero sistema delle imprese e anzi si può lavorare insieme e l’interesse individuale, se si lavora per fare sistema, può coincidere con quello collettivo, eliminando inutili antagonismi”, conclude.
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