Un salto da 200 a tremila megawatt di energia pulita all’anno da qui a fine 2025 prodotta con pannelli solari tra i più efficienti al mondo per aumentare l’autonomia dell’Italia dal gas russo e straniero, rafforzare la filiera europea delle rinnovabili, accelerare la transizione energetica e sfidare la Cina nella produzione di moduli ad alta tecnologia.
È obiettivo del progetto “3Sun Gigafactory“, la fabbrica di Enel di pannelli fotovoltaici nata a Catania nel 2010 e i cui lavori di ampliamento sono iniziati ad aprile 2022 e saranno completati entro il 2024.
L’investimento è stimato in circa 600 milioni di euro e i benefici riguarderanno anche l’occupazione: a regime saranno 900 i posti di lavoro diretti e mille quelli indiretti.
“Tango” (cioè iTaliAN Giga factOry), è un progetto ambizioso – per una tecnologia oggi in sperimentazione denominata ‘Tandem’, in grado di aumentare la prestazione dei pannelli di oltre il 30% – che il colosso energetico italiano condividerà con un partner: “Molti si sono fatti avanti – ha spiegato l’Ad di Enel, Francesco Starace all’inaugurazione ufficiale del polo energetico in Sicilia – Abbiamo chiuso un’esclusiva” per la cessione di una quota della società 3Sun “e lo annunceremo nei prossimi giorni”.
Ma subito dopo questa dichiarazione, su Linkedin Aldo Beolchini managing partner e capo per gli investimenti del fondo britannico NextEnergy Capital ha scritto che la sua società “è orgogliosa di supportare Enel Green power nell’ampliamento della catena di produzione di pannelli fotovoltaici”. Confermando quindi la partnership.
“Qui stabiliamo un paradigma di fabbrica con una filosofia di progettazione, con una filiera italiana che costruisce impianti, che vogliamo replicare in Italia, Europa e nel mondo, per servire il mercato solare europeo e mondiale” ha spiegato Starace aggiungendo che “l’Europa deve installare 50-60mila megawatt nei prossimi anni e stabilizzare e abbassare i costi dell’energia elettrica e noi vogliamo essere protagonisti”.
Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha ricordato che “nel 2022 sono stati autorizzati 8 gigawatt di rinnovabili. L’obiettivo di quest’anno è superare i 10 gigawatt”, ha aggiunto, rilevando che il “significato politico forte di questo investimento è la sua funzione di affrancamento del nostro Paese dall’estero, e segnatamente dalla Cina, anche sul fronte della produzione di impianti per l’energia rinnovabile”, “più performanti, più durevoli, più facili da smaltire e da riciclare.
Come in molti altri settori, l’Italia vince perché produce il meglio nel mondo. E il meglio ha il mercato migliore”. La responsabile della Direzione Energia della Commissione europea, Ditte Juul Jørgensen ha spiegato che “questo progetto trasformerà la Sicilia in un leader europeo nella produzione di energia solare ad alto valore aggiunto tecnologico aprendo un corridoio internazionale per l’energia pulita da cui non solo l’Italia, ma tutta l’Unione Europea può beneficiare”.
E l’investimento di Enel nella 3Sun Gigafactory di Catania, ha sottolineato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, “conferma quanto la Sicilia abbia le carte in regola per essere una piattaforma mediterranea delle energie rinnovabili e delle tecnologie ad esse legate”. Il governo regionale vuole accompagnare la transizione green, “favorendo gli investimenti con grande attenzione alla tutela dell’ambiente e alla legalità”.
“Tango” è rientrato tra le sette iniziative selezionate dalla Commissione Ue nell’ambito del primo bando dell’Innovation Fund per grandi progetti, aggiudicandosi il finanziamento fino a 118 milioni di euro a cui potrebbero aggiungersi risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza fino a un massimo di 188 milioni di euro.
Invitalia cofinanzierà questo progetto “con fondi Pnrr e siamo lieti di farlo perché è un investimento nel Mezzogiorno, in Sicilia e garantirà sicurezza e indipendenza nella nostra produzione di energia e anche posti di lavoro” ha detto l’Ad di Invitalia Bernardo Mattarella spiegando che è “una indipendenza energetica e dalle fonti di approvvigionamento di materie prime, quindi molto importante per noi”.
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