Domenico Arcuri (Commissario emergenza Covid): «Con la riapertura delle scuole lockdown finito»

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Il Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri si è rivolto a genitori, studente e personale scolastico, nel giorno della riapertura delle scuole: «È un giorno di festa – ha detto Arcuri – significa che il lockdown è davvero finito. Che la nostra comunità ha riconquistato la libertà più importante. La scuola è istruzione e socialità. Ai genitori chiedo di trasmettere serenità ai loro figli e di condividere con loro questo giorno di festa. Agli studenti chiedo di darci una mano, di pensare che soprattutto in questa stagione la libertà è responsabilità. Al personale scolastico voglio dire semplicemente grazie. Per quello che hanno fatto e per quello che faranno».

Ci sono rischi che le scuole possano essere chiuse di nuovo?
«Il virus è ancora tra noi. Ormai, dopo i frizzi e i lazzi estivi di alcuni, ne siamo consapevoli tutti. E allora qualche contagio arriverà anche nelle scuole, come in tutti i Paesi che hanno già riaperto. Non dovremo alimentare panico inutile, ma garantire la massima sicurezza alla comunità scolastica e alle famiglie dei ragazzi. I nostri scienziati hanno definito regole e protocolli. Noi dovremo mettere le scuole in condizione di applicarli. E i servizi sanitari di prevenzione ed i dirigenti scolastici dovranno farlo nel minor tempo possibile».

Sui 600 mila dipendenti scolastici che hanno fatto volontariamente i test seriologici il 2,6 % è risultato positivo. Non era meglio rendere test obbligatori?
«Sinora il risultato è assai positivo. In alcune Regioni, quelle che riaprono dopo, i test continueranno per un’altra settimana. E considerando che moltissimi l’hanno fatto e lo faranno non è servito renderlo obbligatorio. Invece servirà continuare a farli durante l’anno scolastico. Faremo uno
screening a campione sia per gli studenti che per il personale».

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