Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Disney licenzia 28.000 dipendenti dei suoi parchi a tema in Usa

Un’ecatombe occupazionale. Lo scenario dei parchi a tema di Walt Disney negli Stati Uniti è tetro e comporterà dei tagli cospicui. 28.000 è il numero dei membri dello staff che saranno licenziati dal colosso americano. Una decisione legata alla persistenza delle restrizioni anti-Covid e, in particolare, all’impossibilità di procedere con la riapertura di Disneyland Resort nel sud della California.

La decisione è avvenuta dopo l’ennesimo responso delle autorità sanitarie della California, che hanno imposto nuovamente la chiusura al pubblico a causa delle difficoltà legate al Covid, specialmente nello Stato. La motivazione per le nuove restrizioni proviene dal parere del sistema sanitario, che non reputa Orange County, sede del parco a tema Disney, in grado di soddisfare i requisiti di allentamento delle restrizioni sulle attività aziendali. La California al momento rientra nella seconda fascia della scala relativa ai contagi, motivazione che impedisce allentamenti delle misure.

Un duro colpo per i dipendenti interessati dal licenziamento (due terzi dei quali con contratto part time), che sono in congedo da aprile e che non hanno visto stipendio, ma solo agevolazioni sanitarie da parte dell’azienda. Lo scenario del gruppo Disney, nel resto del mondo, presenta situazioni differenti rispetto alla realtà californiana. Il Disney World di Orlando, in Florida, è tornato operativo, con una capacità ridotta, a luglio. Così come le attrazioni Disney in Giappone, Francia e Cina.

È in California che la fase stagnante del contesto sanitario ha messo in ginocchio l’attrazione di Orange County. Il gruppo Disney intende ora avviare negoziati con le unioni sindacali per stabilire i passi successivi. Il tutto mentre Mark Ghaly, segretario della California Health and Human Services Agency, ha rivelato che lo Stato della California sta per divulgare delle linee guida specifiche per la gestione dei parchi attrazioni. 

L’impatto economico negativo per il colosso statunitense generato dalla pandemia è notevole. Solo lo scorso anno, la divisione di Disney che gestisce parchi a tema e i prodotti di consumo ha generato un fatturato più alto di qualunque altro segmento aziendale. Producendo un profitto di 1,43 miliardi di dollari. Scenario antitetico al bilancio trimestrale presentato il 27 giugno di quest’anno, che per la prima volta in vent’anni si chiude in rosso: – 4,72 miliardi di dollari. Numeri spaventosi, che rischiano di peggiorare, se la situazione sanitaria non dovesse migliorare.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.