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Davide Rota (Linkem): «Il 5G aiuterà la modernizzazione dell’Italia. Rispetto della salute e nuove tecnologie sono compatibili»

Investimenti sul 5G «in linea rispetto all’adeguamento e allo sviluppo della rete», apertura «a stringere partnership con tutti i player con cui sia possibile collaborare», e, nel frattempo, maggiore innovazione nell’organizzazione interna «per mettere a frutto gli insegnamenti tratti dall’esperienza del Covid-19».

A fare il punto sui piani di Linkem è l’amministratore delegato e fondatore Davide Rota in una intervista con il Sole.

Quanto alle polemiche sul 5G, il ceo della società si dice favorevole all’innalzamento dei limiti elettromagnetici italiani e afferma che i cittadini dovrebbero essere correttamente informati rispetto alle evidenze scientifiche sugli effetti delle radio frequenze senza lasciare spazio a fake news. L’ipotesi della rete unica tra Tim e Open Fiber? Occorre, spiega nell’intervista a DigitEconomy.24 (report di Radiocor e Luiss Business School) “analizzare la situazione con razionalità e prudenza per evitare di vanificare i vantaggi della concorrenza”.

“È oramai chiaro che il Fwa ha un ruolo sempre più centrale nella trasformazione digitale dell’Italia, tanto che anche gli altri grandi operatori hanno annunciato iniziative che fanno leva su questa tecnologia. Per noi, i primi a scommettere sul potenziale infrastrutturale del fixed wireless, non si tratta che di una riprova”.

“Negli ultimi 20 anni abbiamo raccolto mezzo miliardo di capitali stranieri e investito quasi un miliardo di euro per realizzare il nostro progetto. Linkem ha di fatto stimolato la concorrenza infrastrutturale basata su tecnologie wireless di frontiera e oggi conta oltre 700 mila clienti su 1,3 milioni di clienti totali di servizi Fwa”.

“La nostra rete ultrabroadband, basata sull’uso esclusivo di frequenze licenziate nella golden band per lo sviluppo del 5G, fornisce alte prestazioni in termini di connettività per famiglie e imprese e abilita lo sviluppo di servizi Iot e smart city. Grazie alla complementarietà con la fibra, il Fwa presenta enormi potenzialità anche per servire le aree in divario digitale, in tempi più veloci e con minori costi. In questa prospettiva sarà indispensabile ottimizzare i progetti esistenti e sfruttare le possibili sinergie tra operatori, soprattutto nelle aree dove è più difficile operare in modo profittevole e dove sono già previsti aiuti pubblici”.

“Il 5G? La sfida della digitalizzazione non può più essere rinviata, l’emergenza Covid-19 lo ha messo drammaticamente in evidenza. Anche se molti passi avanti sono stati fatti, l’Italia non può permettersi di continuare a scontare ostacoli burocratici e frammentazione normativa e amministrativa”.

“È arrivato il momento di affrontare il tema della semplificazione in senso olistico per evitare di perdere il vantaggio guadagnato a livello europeo nello sviluppo delle reti di nuova generazione. Il tema dei limiti elettromagnetici va affrontato con estrema lucidità”.

“I cittadini devono essere correttamente informati rispetto alle evidenze scientifiche raccolte in oltre 30 anni di osservazione degli effetti delle radio frequenze sulla salute umana e non deve essere lasciato spazio alle fake news. L’adeguamento dei limiti elettromagnetici, salvaguardando i principi di precauzione e prudenza, come da sempre avviene nel nostro Paese e a livello europeo, è utile al pieno sviluppo della tecnologia 5G e del dispiegamento dei servizi innovativi di cui beneficeranno cittadini e imprese”.

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