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Dario Nardella, sindaco di Firenze: “L’abuso d’ufficio va riformato, non bisogna usare l’accetta”

“Come la stragrande maggioranza dei sindaci ho sempre denunciato tutte le storture di questa norma sull’abuso d’ufficio.

Questo sistema penale limita gli amministratori locali, che vengono puniti sia se fanno le cose, sia se non le fanno”.

Lo dichiara alla Stampa il sindaco di Firenze Dario Nardella (Pd).

A fronte alle contestazioni dell’Anac e dell’Anm, Nardella afferma: “Questo governo in effetti non ha la minima strategia logica nel riformare il diritto penale.

Non si può procedere per referendum ‘sì-no’ su singole norme penali, ci vorrebbe una riforma complessiva, che non procede con l’accetta su singole questioni.

I sindaci non hanno mai chiesto né immunità né impunità ma semplicemente chiarezza nelle norme.

Noi vogliamo semplicemente poter fare bene il nostro lavoro, che è già difficile di suo”.

“Non voglio essere costretto a scegliere tra la norma attuale e un vuoto normativo – dice ancora – Il punto politico è che non dobbiamo cedere al ricatto dell’esecutivo.

Nostro compito è contrastare queste riforme attraverso controproposte.

Penso sia utile trovare una sintesi nel Pd tra sindaci democratici e partito.

Io non vedo un conflitto insanabile tra il Pd che lotta in Parlamento e i sindaci che si battono sul territorio.

Vedo piuttosto diverse sensibilità che nascono da esperienze differenti ma non per questo incompatibili.

Per questo credo ci sia spazio per lavorare insieme, segreteria nazionale con parlamentari e sindaci, per lanciare una serie di controproposte che mettono l’esecutivo nell’angolo”.

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