«Entro domenica vaccineremo tutti i nostri lavoratori», assicura il re del cachemire Brunello Cucinelli, che però mette le mani avanti: «Io spero siano proprio tutti, ma so che su 1.174 dipendenti ci sarà qualcuno che non vorrà farlo. E allora dovrò per forza decidere di affrontare la questione».
In che modo? Prendendo provvedimenti, licenziando?
«Ma no. Non ho licenziato nessuno in tutti questi mesi di pandemia si figuri se lo faccio adesso che stiamo per uscirne. Non voglio obbligare nessuno a vaccinarsi, però pensavo a un’aspettativa remunerata per sei mesi per i non vaccinati».
L’imprenditore fa questo ragionamento: «Mi pongo il problema non per quell’1-2% di chi non si vaccinerà ma per il 98% che invece lo farà. Chi di loro vorrà lavorare al fianco di qualcuno sapendolo non protetto? Come ci dovremo comportare, tutti, con questo problema? Io comincio con l’aspettativa di sei mesi e nel frattempo Dio provvederà…».
Poi conclude: «Fra compagni di lavoro sanno chi si vaccina e chi no. Formalmente, invece, sapremo quando sarà disponibile per tutti la app per la certificazione vaccinale e quando ci sarà quella in azienda si entrerà solo con l’app. La useremo come pass».
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