Probabile ribaltone alla Consob: Paolo Savona starebbe meditando l’addio alla presidenza che ricopre dal marzo 2019. Le indiscrezioni sulle dimissioni, raccolte dal Corriere della Sera, girano insistentemente da qualche giorno. Il motivo si nasconde dietro la questione della riorganizzazione del personale dell’Authority, per la quale il presidente della Commissione avrebbe chiesto l’adozione dello stesso contratto riconosciuto ai dipendenti della Banca d’Italia. Richiesta che prevederebbe, come unico caso, il visto di esecutività del governo. Un parere preventivo di Palazzo Chigi che invece la Consob non è tenuta a consultare per altre scelte interne.
Secondo il Corriere, le dimissioni sarebbero strettamente legate al parere della presidenza del Consiglio sulla questione. Savona avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di presidente fino al 2026, orizzonte naturale del mandato settennale ricevuto nel 2019. In caso di addio, alla presidenza salgono le quotazioni di Carmine Di Noia (che anche l’Europa vorrebbe alla guida dell’Esma).








