Sulle vaccinazioni il governo deve muoversi compatto, evitando «conflitti e contenziosi». Anche perché «i protocolli sulla sicurezza hanno funzionato bene», quindi non serve il green pass obbligatorio per le mense aziendali. Piuttosto serve aprire un nuovo dialogo con le parti sociali. Questa la posizione del segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini, che aggiunge: «è necessario evitare interpretazioni estensive della normativa vigente, specie su temi di grande rilevanza».
«Per tutto il periodo emergenziale, fino a oggi, le disposizioni riferite agli esercizi di somministrazione di bevande e cibi non hanno riguardato le mense aziendali, proprio distinguendo il contesto e la natura del servizio. Non si può oggi modificare tale linea senza che ci sia un nuovo accordo tra le parti sociali o in alternativa una legge generale sulla obbligatorietà del vaccino anticovid per tutti».
«Come nelle aziende si continuerà con l’applicazione delle misure previste dai Protocolli condivisi, riconosciuti dalla normativa vigente come adeguati a garantire le tutele per i lavoratori, allo stesso modo si farà nelle mense aziendali, rispettando gli interventi di prevenzione risultati efficaci: distanziamento, igienizzazione, protezione delle vie aeree», conclude Colombini.
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