“Siamo pronti a candidare al primo bando del Fondo per l’innovazione europeo, il progetto per il nuovo hub di Ravenna che darà vita al più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di anidride carbonica”.
Lo afferma l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, in una intervista al Sole 24 Ore.
“A Ravenna costruiremo il più grande centro di stoccaggio e cattura della CO2 al mondo – spiega – e, grazie alla valorizzazione delle infrastrutture esistenti, nonché delle persone, delle competenze e delle tecnologie che il distretto già possiede, riusciremo a garantire un costo per tonnellata stoccata molto concorrenziale rispetto agli altri progetti nel mondo”.
“E’ un progetto in cui mediamo molto e che ha ricevuto il pieno sostegno sia del governo, in primis del premier Giuseppe Conte, sia delle autorità locali, a cominciare dal governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, perché è un’iniziativa industriale che consentirà di mantenere la forza lavoro impegnata nel distretto e, in prospettiva, di procedere a nuove assunzioni”.
“A luglio sarà pubblicato il primo bando, poi, tra novembre e dicembre, scatterà la deadline per l’invio della manifestazione d’interesse. Nel primo trimestre del 2021, la Commissione Europea procederà all’esame dei progetti e comunicherà gli ammessi alla seconda fase. I soggetti in short list dovranno trasmettere la domanda completa entro la fine del 2° trimestre e, se si sarà ammessi allo step successivo, ci sarà un ulteriore vaglio”.
“L’obiettivo è riuscire a sanzionare il progetto per il 2023, dopodiché penso che l’attività realizzativa per la prima fase prototipale sarà abbastanza veloce. A quel punto, ritengo che nel giro di un anno, un anno e mezzo, riusciremo a realizzare i primi stoccaggi. Poi, man mano che entrerà a regime, l’hub ha delle caratteristiche tali che potrà essere utilizzato anche da altre industrie, ma potremo altresì proporlo ai paesi limitrofi, come la Croazia”.








