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Claudio Cerasa (Il Foglio): «Con il suo assordante silenzio Draghi sta imponendo un reset alla politica e a chi la racconta»

Col suo “assordante silenzio” Mario Draghi sta imponendo un reset non solo alla politica ma anche a chi la politica la racconta. Lo scrive il direttore del Foglio, Claudio Cerasa. «Da giorni Mario Draghi, che stasera scioglierà la sua riserva al Quirinale offrendo al presidente della Repubblica la sua lista dei ministri, fa girare a vuoto non solo la politica ma anche buona parte del giornalismo italiano. Che a poco a poco, studiando lo stile del presidente incaricato, la sua prudenza, i suoi silenzi, la sua distanza, la sua cautela, la sua circospezione, si sta rendendo conto di una rivoluzione copernicana con cui, grazie a Draghi, dovrà fare presto i conti buona parte dell’informazione del nostro paese».

«Una rivoluzione copernicana ancora difficile da mettere a fuoco ma che con ogni probabilità costringerà l’Italia dei media a passare improvvisamente da un’epoca pettegola dominata dai retroscena a una meno chiassosa dominata dalla scena. E in assenza di veline, di spin, di tweet, di post, di like, di scazzi, di divisioni, di scissioni e probabilmente di polemiche, i protagonisti della piazza mediatica almeno per un po’ dovranno trovare un modo per reinventare sé stessi, per cambiare schema, per ripensare alla propria identità e per superare la stagione del ring».

«Riportando per un po’ il silenzio nella politica italiana Draghi ha costretto negli ultimi giorni gli opinionisti a passare dalla polemica alla discussione, e se lo stile che ha caratterizzato la vita pubblica dell’ex governatore della Bce verrà confermato anche nella sua nuova vita politica (non abusare delle parole per dare un peso quasi ipnotico alle poche parole utilizzate) chi si occupa di editoria avrà una ragione in più per cercare finalmente nuovi modelli di informazione».

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