Inflazione? Il rischio c’è, ma «meglio aspettare prima di gridare al lupo». Così l’economista Innocenzo Cipolletta, presidente di Confindustria Cultura, commenta l’attuale situazione economica ancora incerta.
«Torna l’inflazione? Se dovessimo dar fede alle speranze e alle politiche seguite dalle banche centrali nel corso degli ultimi 15 anni che hanno puntato a combattere la deflazione, dovremmo dire “finalmente”! Eppure, la paura dell’inflazione è ancora forte, al punto che ci si meraviglia se, dopo uno stop di oltre un anno a tutte le attività economiche, si stanno formando strozzature di offerta che generano aumenti di prezzo. Meglio aspettare prima di gridare al lupo», scrive su InPiù.net.
«Intanto constatiamo che in Europa l’inflazione si sta distribuendo in modo corretto. La Germania ha un’inflazione che in novembre ha toccato il 6% mentre l’Italia è sotto il 4%. Questa differenza agisce come una rivalutazione da parte della Germania e/o una svalutazione da parte dell’Italia, ristabilendo un miglior equilibrio all’interno di un’area a moneta unica. È bene che continui così e che i tedeschi non si allarmino troppo. Tanto più che per ora l’inflazione è soprattutto importata, tanto che i deflatori del Pil restano bassi».
Per saperne di più:








