I temi segnalati dalle aziende sono quelli «del costo delle materie prime e poi quello del social supporting factor, che ha un impatto sul credito alle aziende e potrebbe creare problemi al settore produttivo. Molti settori poi ci hanno detto di avere risorse da investire e chiesto di comprendere meglio quali siano i settori strategici». Lo sottolinea Laura Castelli, viceministro dell’Economia, in un’intervista a MF rilanciando su un decreto Salvaimprese, per aiutare nel rilancio post-pandemia.
In merito a questo, spiega, «siamo al lavoro con gli altri ministeri nella Cabina di Regia voluta dal ministro Cartabia. Ci incontriamo spesso e il lavoro va avanti spedito ma dobbiamo fare in fretta. È impensabile immaginare che procedure come quelle pensate prima del Covid, rispetto ai fallimenti, entrino in vigore nei prossimi mesi».
«È necessario» conclude Castelli «dare più tempo alle imprese per rimettersi in piedi, allungando i tempi dei concordati e dei piani di ristrutturazione».
Per saperne di più:

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...

Una rivolta senza memoria: la gioventù europea in piazza senza ideali e senza modelli da seguire | L...

Gianfranco Fini, ex presidente della Camera e ministro degli Esteri: “Ragazzi soli e senza modelli, ...

Intelligenza artificiale: “L'università deve formare il giudizio critico, non la dipendenza dagli al...

Carlo Messina, ceo Intesa Sanpaolo: “Un Pnrr delle banche e la vendita degli immobili pubblici per a...






