Intesa Sanpaolo conferma l’impegno a erogare dividendi per un pay out ratio del 70% rispetto all’utile netto 2021, attraverso un interim dividend nel corso di quest’anno, soggetto all’approvazione della modifica statutaria da parte della Bce e dell’assemblea straordinaria. Una priorità confermata dal ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, che ha espresso anche soddisfazione per gli ottimi risultati del 2020.
«Nel mese di maggio intendiamo distribuire 700 milioni di dividendi in contanti, il quantitativo massimo stabilito dal Supervisore; una volta superate le restrizioni delle Bce chiederemo l’autorizzazione a distribuire in contanti – dalle riserve – la parte restante del payout ratio previsto, pari complessivamente al 75% di 3,5 miliardi di utile netto normalizzato 2020. Confermiamo l’impegno a erogare dividendi per un pay out ratio del 70% rispetto all’utile netto 2021, parzialmente attraverso un interim dividend nel corso di quest’anno, soggetto all’approvazione della modifica statutaria da parte della Bce e dell’assemblea straordinaria».
Particolare attenzione sul lavoro fatto nel contesto particolarmente complesso dovuto al Covid-19. «La capacità di Intesa Sanpaolo di raggiungere e superare gli obiettivi, anche in un periodo di eccezionale complessità, è dovuta alla qualità professionale delle sue persone. A loro va il mio personale ringraziamento, per come hanno saputo sostenere famiglie e imprese con misure straordinarie nell’erogazione del credito e per la continua attenzione rivolta alla gestione del risparmio della nostra clientela. I risultati ottenuti, significativamente positivi, consentono alla nostra banca di proseguire nel ruolo di motore al servizio della crescita inclusiva e sostenibile».
Messina ha inoltre assicurato che il processo di integrazione di Ubi Banca prosegue secondo i Piani e che le sinergie secondo le stime supereranno 1 mld di euro. Un lavoro enorme soprattutto durante la pandemia, a sostegno dell’economia reale. «Per primi abbiamo promosso le moratorie: nel corso di questi mesi ne abbiamo concesse per un valore complessivo pari a 95 miliardi. Abbiamo inoltre erogato prestiti assistiti da garanzia statale per un totale di 35 miliardi. Le misure da noi messe in campo comprendono uno strumento innovativo, come quello dei prestiti d’impatto, a favore della coesione di tessuti imprenditoriali attivi sul territorio. Il nostro ruolo di motore della crescita al servizio delle famiglie, delle imprese e della società è reso possibile dalla capacità della banca di mantenere nel tempo una redditività resiliente, accompagnata da crescenti livelli di efficienza, unitamente a una solidità patrimoniale tra le più elevate del settore bancario europeo».








