Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Carla Del Ponte (ex procuratore Tribunali penali internazionali): «Serve subito un mandato d’arresto per Putin»

L’ex procuratore per i crimini di guerra Carla Del Ponte lancia un appello alla Corte penale internazionale affinché emetta un mandato d’ARRESTO per il presidente russo Vladimir Putin.

“Putin è un criminale di guerra”, ha detto Del Ponte in un’intervista al quotidiano Le Temps.

Nota per le sue indagini sui crimini di guerra in Ruanda e nell’ex Jugoslavia, oltre che per aver prestato servizio per anni nella commissione investigativa delle Nazioni Unite sugli abusi dei diritti nella guerra in Siria, Del Ponte ha ricordato che spiccare un mandato d’ARRESTO rappresenta un segnale importante.

“E’ l’unico strumento esistente che consente di arrestare l’autore di un crimine di guerra e portarlo davanti alla Cpi”, ha detto a Le Temps.

Non necessariamente Putin verrebbe messo in carcere dopo il mandato di ARRESTO, ha spiegato. ”Se rimane in Russia, non verrebbe mai arrestato. Ma sarebbe impossibile per lui lasciare il suo Paese e sarebbe un segnale forte che ha molti stati contro di lui”, ha aggiunto.

Carla Del Ponte non è un’eroina. Almeno se dobbiamo credere al titolo del libro dell’ex magistrato ticinese appena pubblicato in tedesco: Ich bin keine Heldin (Ed. Westend).

Nel suo libro, l’ex procuratore dei Tribunali penali internazionali per l’ex Jugoslavia e il Ruanda spiega i motivi per cui la giustizia internazionale non è efficace e dà il modo di farlo.

Sarà quando si tratta dell’invasione russa dell’Ucraina? Il futuro lo dirà. Ma per i ticinesi deve essere emesso un mandato d’arresto internazionale per crimini di guerra contro Vladimir Putin e alti funzionari politici e militari russi.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.