L’Anac nasce «dalla fusione con l’Autorità di vigilanza dei contratti pubblici, la quale deve applicare le direttive europee. Siamo l’autorità che garantisce la concorrenza dei contratti pubblici. E la concorrenza è ciò che serve perché le imprese migliori possano crescere». Queste le parole di Giuseppe Busia, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, che chiede che «il controllo degli appalti resti all’Anac».
Sul rallentamento degli investimenti, che secondo molti imprenditori sarebbe causato dai controlli preventivi dell’Anac, Busia aggiunge, in una intervista al Corriere della Sera: «Quel che registro io dagli imprenditori è il timore che gli affidamenti diretti da parte delle amministrazioni diventino un ostacolo alla concorrenza. E in effetti l’aver alzato a 139 mila euro la soglia per gli affidamenti diretti, in particolare per servizi e forniture, come si fa con il decreto Semplificazioni, rischia di penalizzare troppo la concorrenza. Noi» aggiunge «abbiamo già il personale qualificato per svolgere questa funzione».
Per saperne di più:
Per saperne di più:

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...

Una rivolta senza memoria: la gioventù europea in piazza senza ideali e senza modelli da seguire | L...

Gianfranco Fini, ex presidente della Camera e ministro degli Esteri: “Ragazzi soli e senza modelli, ...

Intelligenza artificiale: “L'università deve formare il giudizio critico, non la dipendenza dagli al...

Carlo Messina, ceo Intesa Sanpaolo: “Un Pnrr delle banche e la vendita degli immobili pubblici per a...






