Alessia Gallione, su Repubblica, intervista la sindaca di Crema, Stefania Bonaldi (Pd), indagata per un incidente avvenuto lo scorso ottobre in un asilo comunale, fortunatamente senza gravi conseguenze.
Una vicenda «paradossale» ed «emblematica di un sistema, e non lo dico pensando alla magistratura a cui rinnovo la mia piena fiducia, che deve cambiare», dice la sindaca.
Che cosa ha provato ricevendo quell’avviso di garanzia?
«Di primo acchito un grande avvilimento. Ci sono voluti un paio di giorni per metabolizzare. Poi vai avanti con un impegno anche più forte di prima, ma è stato un brutto colpo. Fortunatamente, ed è quello che conta, il bambino non ha riportato lesioni permanenti. Ma a spiegare tutto basterebbe la locandina dei giornali: “Bimbo si schiaccia due dita, sindaca indagata”. Potrebbe sembrare il Vernacoliere».
Ma perché viene considerata lei responsabile?
«Mi viene contestata la violazione della delibera di Regione Lombardia del 2020 relativa agli asilo nido in cui, recito, “gli elementi costruttivi, gli arredi e le attrezzature compresi i giochi, devono avere le caratteristiche antinfortunistiche”. Nel merito ritengo di avere ampie motivazioni per contestare quanto mi viene addebitato, ma quello che mi interessa ora è il dibattito aperto in modo bipartisan a livello nazionale: il rischio concreto è che un sindaco finisca per avere responsabilità oggettive per qualsiasi cosa accada nel suo comune».
È quello che dicono i suoi colleghi, che descrivono la sua vicenda come “assurda”.
«Sì, da Gori a Nardella fino a Ricci, sto ricevendo grande solidarietà forse perché tutti sanno che potrebbe accadere anche a loro».
Ecco, ma che cosa rischia un sindaco?
«Un avviso per abuso d’ufficio ogni volta che mette una firma e se non la mette un’imputazione per omissione di atti di ufficio. È urgente una modifica della legge in modo da circoscrivere le responsabilità».
Per saperne di più:

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...

Una rivolta senza memoria: la gioventù europea in piazza senza ideali e senza modelli da seguire | L...

Gianfranco Fini, ex presidente della Camera e ministro degli Esteri: “Ragazzi soli e senza modelli, ...

Intelligenza artificiale: “L'università deve formare il giudizio critico, non la dipendenza dagli al...

Carlo Messina, ceo Intesa Sanpaolo: “Un Pnrr delle banche e la vendita degli immobili pubblici per a...






