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Bernard Arnault (ceo Luis Vuitton Moet Hennessy): «Utile crollato a meno 68 per cento. Ricavi a meno 27 per cento. Ma torneremo leader del lusso»

LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton ha registrato un notevole calo dell’utile netto e del fatturato della prima metà dell’anno a causa della pandemia di coronavirus, ma punta a una graduale ripresa delle attività nel secondo semestre dell’anno.

In dettaglio, il produttore di beni di lusso ha contabilizzato un utile netto di 522 milioni di euro (608,3 mln usd), un calo dell’84% a confronto con i 3,27 mld euro di un anno prima.

Nonostante questo, la società ha spiegato che il rendimento dei brand Louis Vuitton, Christian Dior e Moet Hennessy “è rimasto elevato”.

Il fatturato del primo semestre si e’ attestato a 18,39 miliardi di euro, una contrazione del 27% rispetto ai 25,08 mld euro dello stesso periodo di un anno prima.

Nel secondo trimestre, in particolare, il fatturato ha mostrato una flessione del 38% su base organica.

“Dopo il forte impatto della crisi sul risultato del secondo trimestre, speriamo che vi sia una ripresa graduale nella seconda meta’ dell’anno”, ha commentato LVMH, precisando che la società non e’ ancora in grado di fornire stime accurate sulla performance annuale in mancanza di dati sulla ripresa ai livelli pre-pandemia delle attività economiche dei Paesi in cui opera. 

LVMH ha aggiunto che la data di chiusura dell’acquisizione programmata di Tiffany dipenderà dal via libera delle autorità competenti.

Nel definire i dettagli della performance, il Chief Financial Officer Jean Jacques Guiony ha dichiarato che la divisione Vino & Alcolici si è mostrata come la più resiliente, mentre le prospettive per il business del commercio di viaggi subirà l’impatto negativo dell’attuale crisi per un tempo più prolungato rispetto alle altre attività.

Il Cfo ha proseguito aggiungendo che l’outlook sta rientrando gradualmente nella norma e che la società si aspetta una performance migliore a luglio rispetto al mese di giugno. Nonostante le prospettive promettenti, Guiony non ha escluso potenziali criticità future. In quanto alla spesa in conto capitale annuale, il Cfo ha delineato una contrazione del 20% rispetto al capex del 2019.

“Grazie alla forza di nostri marchi e alla capacità di risposta della nostra organizzazione abbiamo fiducia che Lvmh sia in una posizione eccellente per approfittare del recupero, che speriamo sia confermato nella seconda metà dell’anno, e per rafforzare la nostra leadership nel mercato globale del lusso nel 2020”, ha commentato Bernard Arnault, presidente e CEO di Lvmh.

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