Venti proposte di semplificazione per modernizzare il sistema amministrativo e far ripartire l’economia. Le ha presentate oggi Assonime, l’associazione delle società per azioni, nel corso di un incontro con la stampa a cui hanno preso parte il presidente Innocenzo Cipolletta e Franco Bassanini presidente della task force che ha elaborato il rapporto. Per superare la più grave crisi economica del dopoguerra causata dall’emergenza Covid-19, motiva l’associazione, “occorre adottare con decisione e tempestività misure adeguate per sbloccare l’Italia e far ripartire l’economia e gli investimenti. Sono indispensabili scelte coraggiose e una forte capacità di governo e di innovazione”.
Il rapporto, predisposto da una Task Force di esperti e imprenditori istituita dal Comitato di Presidenza di Assonime, presieduta da Franco Bassanini e composta da Luigi Abete, Ginevra Bruzzone, Marcello Clarich, Matteo Del Fante, Pietro Guindani, Luciano Panzani, Pietro Salini e Luisa Torchia, propone una serie di interventi riguardo a tre diversi ambiti.
Il primo è quello che vede la necessità di aumentare la capacità della pubblica amministrazione di agire in modo orientato al risultato Assonime sottolinea che occorre restituire all’amministrazione la capacità di decidere, nel rispetto delle regole, esercitando la discrezionalità amministrativa.
Il rapporto propone quindi di limitare la responsabilità per danno erariale all’ipotesi del dolo, eliminando la colpa grave; sopprimere o delimitare più puntualmente la fattispecie generale del reato di abuso d’ufficio; effettuare un deciso spostamento dai controlli ex ante ai controlli ex post, in cui è possibile verificare il risultato e l’impatto dell’azione amministrativa; rafforzare l’impegno dei dirigenti degli uffici e dei vertici politici delle amministrazioni a disincentivare l’inerzia delle amministrazioni e incentivare il ”fare”, applicando le varie disposizioni già presenti nell’ordinamento; ricostruire la capacità amministrativa nello Stato e sul territorio, facendo sì che l’ampio programma di reclutamento oggi previsto per ringiovanire la P.A. sia guidato da scelte selettive, dando la priorità a personale specializzato con competenze tecniche; assicurare con urgenza la piena interoperabilità delle banche dati pubbliche, se necessario tramite un Commissario dotato dei necessari poteri.
Altro punto indicato nel rapporto è quello delle “Infrastrutture e contratti pubblici: rimuovere i fattori di blocco”. Assonime suggerisce per cui di cantierare immediatamente una serie di opere, utilizzando lo strumento del Commissario straordinario per alcune opere prioritarie e mettendo a disposizione dei Comuni risorse dedicate, da spendere entro tempi certi; – migliorare il funzionamento del Cipe attraverso varie misure volte a rendere più certi e rapidi i tempi delle decisioni; eliminare in via temporanea, sino al 31 dicembre del 2021 o del 2022, alcuni vincoli del Codice dei contratti pubblici non previsti dalle direttive europee, ad esempio consentendo la procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara per i lavori fino alla soglia comunitaria di 5 milioni di euro e rimuovendo alcuni vincoli al partenariato pubblico privato.
Inoltre, suggerisce il rapporto, occorre ripensare il ruolo dell’Anac, eliminando del tutto i poteri di regolazione dell’Autorità nel settore dei contratti pubblici e le connesse funzioni di controllo ex ante e potenziando, viceversa, i compiti di supporto al sistema (gestione delle banche dati, diffusione delle migliori pratiche) e i controlli ex post. Sul piano organizzativo, separare all’interno dell’Anac lo svolgimento dei compiti di contrasto alla corruzione da quello di supporto e vigilanza in materia di contratti pubblici.
Terzo e ultimo punto, quello delle Misure di semplificazione per la ripartenza dell’economia Il rapporto propone una serie di misure di semplificazione volte a creare un contesto più favorevole alla ripresa degli investimenti: per le Conferenze di servizi, si propone che, laddove l’amministrazione dissenziente non ottenga entro un termine certo e breve una decisione da parte dell’organo politico di ultima istanza (Consiglio dei ministri, Giunta regionale), venga automaticamente confermata la determinazione assunta dalla Conferenza di servizi sulla base delle posizioni prevalenti; viene suggerito di estendere l’applicazione del silenzio-assenso e di ridurre i tempi dell’annullamento d’ufficio di provvedimenti illegittimi, anche adottati in forma di silenzio assenso, dagli attuali 18 mesi a 6/9 mesi.
Il rapporto contiene infine una serie di proposte di semplificazione in alcuni settori chiave per l’economia: dall’erogazione delle misure di sostegno ai cittadini e alle imprese al settore delle comunicazioni elettroniche, dal settore della cultura a quelli dell’energia, dell’ambiente e dell’edilizia per la riqualificazione urbana. Le proposte elencate nel Rapporto possono essere adottate in tempi rapidi. Molte sono immediatamente applicative; altre, avendo natura organizzativa, richiedono un impegno di più lunga lena.








