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Banca Centrale Europea, il virus ha devastato i bilanci dei Paesi

Lo afferma il consueto “Bollettino Economico” della Bce, ma appare evidente in qualsiasi Paese dell’Unione Europea che in questo momento è alle prese con il far quadrare i conti. Proprio per questo, al termine della nota, la Banca Centrale Europea ha ribadito il proprio impegno ad agire ed intraprendere ogni azione necessaria nell’ambito del proprio mandato per sostenere tutti i cittadini dell’area dell’euro nell’attuale fase di estrema difficoltà.

IL BOLLETTINO ECONOMICO DELLA BCE
L’economia dell’area euro sta subendo una contrazione senza precedenti. L’attività economica ha registrato un brusco calo per effetto della pandemia di coronavirus e delle misure introdotte per il suo contenimento. Le notevoli perdite in termini di posti di lavoro e reddito e il livello di incertezza eccezionalmente elevato che circonda le prospettive economiche hanno determinato una flessione significativa della spesa per consumi e degli investimenti. Sebbene poi i risultati delle indagini congiunturali e gli indicatori in tempo reale dell’attività economica abbiano mostrato alcuni segnali di ripresa in concomitanza con la graduale distensione delle misure di contenimento, il miglioramento e’ stato finora modesto rispetto alla rapidità con cui gli indicatori sono precipitati nei due mesi precedenti.

Le proiezioni macroeconomiche di giugno 2020 formulate per l’area dell’euro dagli esperti dell’Eurosistema – continua la nota – indicano una riduzione della crescita a un ritmo senza precedenti nel secondo trimestre di quest’anno prima di un suo successivo ritorno all’espansione nel secondo semestre, grazie al determinante e considerevole sostegno fornito dalle misure di bilancio e di politica monetaria. Ciononostante, le proiezioni indicano una notevole revisione al ribasso sia del livello dell’attività economica, sia delle prospettive di inflazione nell’intero orizzonte temporale considerato, a fronte di uno scenario di base caratterizzato tuttavia da un grado di incertezza straordinariamente elevato. Se da un lato l’inflazione complessiva è compressa dal calo delle quotazioni dell’energia, dall’altro le pressioni sui prezzi dovrebbero rimanere contenute per effetto della drastica diminuzione del Pil in termini reali e del connesso significativo incremento della capacità inutilizzata nell’economia.

La pandemia di Covid-19 – continua la Bce – sta esercitando un considerevole effetto sulle politiche di bilancio nell’area euro. Le misure di contenimento hanno inoltre incentivato l’elaborazione di pacchetti di stimolo fiscale senza precedenti, volti ad attenuare le ricadute economiche e preparare il terreno per una rapida ripresa. Secondo le proiezioni, di conseguenza, il disavanzo di bilancio delle amministrazioni pubbliche dell’area euro dovrebbe aumentare in modo significativo, raggiungendo l’8,5% del Pil nel 2020, a fronte dello 0,6% registrato nel 2019. Anche se nel 2021 il rapporto disavanzo pubblico/Pil dovrebbe scendere al 4,9%, per il 2022 si prevede comunque che si attesti al 3,8%. Nel complesso, l’orientamento delle politiche di bilancio in termini aggregati per l’area dell’euro sarà fortemente espansivo nel 2020, ma restrittivo nel 2021, dato che per quel tempo la maggior parte delle misure di sostegno dovrebbe essere gradualmente venuta meno. Un orientamento di bilancio ambizioso e coordinato rimane essenziale alla luce della netta contrazione dell’economia dell’area dell’euro, anche se le misure dovrebbero essere mirate e temporanee.

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