“Senza vera neutralità tecnologica l’Europa rischia il declino industriale”. A sostenerlo è Assopetroli-Assoenergia in occasione dell’audizione sulla proposta di Regolamento Com (2025) 995 final, relativa agli standard di Co2 per i veicoli leggeri, presso la XIV Commissione Politiche dell’Unione Europea della Camera dei deputati, evidenziando “le criticità dell’attuale quadro normativo europeo” e “avanzando proposte concrete di modifica”.
L’Associazione ha richiamato “il contesto globale profondamente cambiato in cui si colloca oggi il dibattito sulla decarbonizzazione dei trasporti. In uno scenario di crescente competizione industriale, tecnologica ed energetica, l’Europa rischia di rimanere ancorata a regole troppo rigide e poco aderenti all’evoluzione del quadro internazionale”, spiega Assopetroli.
Mentre altre “grandi economie stanno rivedendo le proprie politiche climatiche in modo più pragmatico, per tutelare competitività e sicurezza energetica, l’Unione europea continua a sostenere un modello che può produrre costi economici e sociali rilevanti, senza benefici proporzionati in termini di riduzione delle emissioni, alimentando la percezione di un vero e proprio suicidio industriale”, sottolinea Assopetroli-Assoenergia.
“Le recenti aperture alla neutralità tecnologica rappresentano un primo segnale positivo, ma restano tardive e insufficienti. Non riconoscono pienamente il contributo che soluzioni già disponibili e scalabili possono offrire alla decarbonizzazione. Per questo è necessario superare approcci troppo prescrittivi e adottare una neutralità tecnologica reale, basata su evidenze scientifiche, sull’analisi del ciclo di vita delle emissioni e sulla sostenibilità economica e industriale”, precisa l’Associazione.
Nel merito della proposta Com(2025) 995 final, Assopetroli-Assoenergia ha chiesto “la creazione di una categoria di veicoli alimentati esclusivamente con Carbon Neutral Fuels (Cnf), riconosciuti come veicoli a zero emissioni, una definizione dei Cnf coerente con la Red III, riconoscendo come carbon neutral tutti i carburanti Red-compliant e infine l’eliminazione delle soglie previste dall’articolo 5-bis, che oggi limitano al 3% il contributo dei carburanti rinnovabili”.
L’attuale disallineamento, prosegue l’Associazione, “tra la disciplina sugli standard di Co2 dei veicoli, la direttiva Red III e il sistema Ets 2 genera segnali di mercato contraddittori, ostacola la pianificazione industriale e rischia di trasformare in stranded asset le infrastrutture di distribuzione esistenti, realizzate anche sulla base di indirizzi regolatori europei precedenti”. È necessario, conclude, “un riequilibrio del quadro normativo che garantisca coerenza, neutralità tecnologica reale e sostenibilità economica della transizione”.








