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Antonio Patuelli (Presidente ABI): «Ora la stella cometa è cercare di prevenire le crisi d’impresa»

«Ora la stella cometa è cercare di prevenire quanto più possibile le crisi d’impresa. Per questo non partecipo alle congetture su quale sarà fra un anno il livello degli Npl». Del resto, «i comportamenti delle banche sono distinti, ma paralleli a quelli delle imprese. Un passo alla volta, ora bisogna aiutare imprese e famiglie. Perché più saranno aiutate e meno saliranno i crediti deteriorati». Questa l’analisi di Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) in un’intervista ad Avvenire.

«C’è un elemento che ci differenzia dalla prima fase del virus, in primavera: in questi mesi abbiamo riscontrato una mobilitazione e una solidarietà europea mai così forti dagli anni ’50. Ma vanno riviste le regole sul deterioramento dei crediti», sottolinea. In particolare, Patuelli si riferisce al «calendar provisioning, che sancisce i tempi di deterioramento dei crediti non rimborsati per tempo, e al nuovo concetto di default che toccherà chi ha un debito arretrato di 90 giorni, anche per soli 100 euro, 500 per le aziende».

Il Presidente ABI rivela infine di confidare «in una grande fase di modernizzazione dell’Italia, che deve diventare più connessa alla parte centrale dell’Europa, sul piano digitale ma anche strutturale, anche per rendere meno periferico il nostro Mezzogiorno. In passato l’Italia ha saputo combinare grandi cose, rifacciamo nostra quella lezione. Servono capacità e volontà di ripresa di tutti gli attori e istituzioni, e su questo non deve esserci polemica».

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