Dopo lo stop del 2020 per l’emergenza Covid è in arrivo una montagna di cartelle esattoriali che, in assenza di un intervento da parte del governo, potrebbe mettere a rischio la tenuta sociale del Paese. È questo l’allarme lanciato da Antonio Misiani, Viceministro all’Economia, al quarto Forum nazionale dei Commercialisti e di Italia Oggi sul tema “Le novità della legge di bilancio per professionisti ed imprese”.
«C’è una montagna di cartelle esattoriali che rischia di arrivare nel 2021. È necessario un intervento e mettere sul tappeto, molto rapidamente, strumenti come la proroga-ponte o una rateizzazione più conveniente, una definizione agevolata piuttosto che saldo e stralcio». «Bisogna decidere nel senso di un alleggerimento, altrimenti si apre un problema sociale nel Paese, già duramente provato nel 2020 dalla crisi che proseguirà nei prossimi mesi».
Secondo Misiani, la questione implica «anche un problema di sicurezza sanitaria, perché non possiamo permetterci code e affollamenti negli uffici pubblici per fare i conti con milioni e milioni di cartelle esattoriali. Sono tutte decisioni che dobbiamo prendere, ma la crisi di governo non aiuta. Mi auguro, nell’interesse generale del Paese, di varare rapidamente queste misure che non possono aspettare oltre».
Il governo, prosegue il Viceministro, si appresta a chiedere «un ulteriore scostamento di bilancio che sarà oggetto del Consiglio dei ministri convocato nelle prossime ore. Il prossimo decreto Ristori, il quinto, sarà molto più ampio e articolato di quelli che il governo ha varato a dicembre». Tra le novità, «vogliamo estendere l’intervento di ristoro anche al mondo dei liberi professionisti ordinistici». Il prossimo decreto Ristori, che ha un carattere perequativo, dovrebbe superare «la logica dei codici Ateco e dei diversi colori delle regioni, guardando direttamente al calo di fatturato registrato non mese su mese, ma su un periodo più ampio, sul semestre, sull’anno. Lo decideremo nelle prossime ore, per un ampio orizzonte temporale in grado di capire» le perdite causate dal Covid.
«Credo che sia necessario tenere conto delle diverse forme di sostegno ricevute dai lavoratori nel corso dell’anno e aiutare di più chi ha ricevuto di meno» e viceversa. «È necessario stanziare ulteriori risorse per il mondo imprenditoriale e per fare alcuni interventi settoriali: io e la Viceministra Laura Castelli abbiamo incontrato il mondo del turismo invernale e degli impianti sciistici, un settore colpito duramente dalle chiusure di dicembre. Crediamo che meriti un ragionamento e un intervento specifico; ci sono alcuni settori per i quali è necessario andare al di là dell’intervento del ristoro perequativo», ha concluso.








