“Non è storico l’accordo sul Recovery fund, ma è importante la svolta di questa attuale Commissione che finalmente speriamo possa tornare a svolgere positivamente il suo compito originario”.
“Non frenando gli Stati membri e non avallando lo strapotere della Germania e dei suoi stati satellite ma stimolando lo sviluppo di tutti”.
È quanto sostiene l’ex governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio commentando, in un’intervista a ‘Leggo’ il risultato diplomatico ottenuto dal governo italiano.
“Io ho un’ottima impressione di questo nuovo presidente Ursula von der Leyen” osserva Fazio.
“Cosa che non avevo dei recenti predecessori. Prima di lei la Commissione si era trasformata in una specie di authority che non faceva altro che controllare e frenare i singoli Stati”.
“È stato un tradimento ai principi sui quali è nata la comunità europea”.
“La Comunità europea si prende carico dei problemi degli Stati che ne fanno parte. E tra questi oggi l’Italia riceve, senza dubbio, un trattamento favorevole”.
“Finalmente si torna in qualche misura ai principi fondanti del trattato di Roma. Speriamo che questo atteggiamento della Commissione venga confermato e reso più evidente”.
Per il decano dell’economia italiana infatti argomenta “Quando nacque la Comunità europea, e la Commissione che ne è il governo, c’era un punto fondamentale che era la sussidiarietà”.
“Questo carattere di sussidiarietà, purtroppo si è perso”.








