Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Angelo Panebianco (politologo): «L’antiamericanismo può rompere la compattezza dell’Occidente»

Al netto degli interessi di coloro che facevano business con la Russia o di quelli che Putin finanziava fino a poco tempo fa e degli interessi di coloro che non accettano l’idea di dover fare sacrifici economici a causa della guerra, “il singolo fattore politico-ideologico che può togliere compattezza all’Occidente” nel sostegno all’Ucraina “è l’antiamericanismo”.

Lo scrive sul Corriere della Sera Angelo Panebianco, secondo il quale in Italia questo sentimento viene “alimentato dal vecchio internazionalismo comunista o dall’antica ostilità di parti del mondo cattolico nei confronti delle democrazie protestanti.

Poiché però quasi nessuno vuole più parlare in nome di ideologie usurate – sostiene Panebianco – i più si mimetizzano, sventolano bandiere pacifiste, mentre il loro vero desiderio sarebbe quello di bruciare la bandiera americana”.

Seppur “in modo diverso, 5 Stelle e Lega, pur con le prudenze necessarie per chi fa parte della coalizione di governo, cercano di intercettare gli elettori più influenzati da questo orientamento”, mentre “i due partiti oggi favoriti dai sondaggi, Pd e FdI, per merito dei loro segretari, hanno fatto una scelta netta, con l’Occidente contro Putin”.

Con una differenza: “FdI rivendica il suo atlantismo mentre sull’Europa ha una posizione che renderebbe difficile all’Italia collaborare con Francia e Germania. Il Pd, per contro, ha fatto dell’europeismo una bandiera, ma sembra restio a dichiararsi apertamente atlantista a causa, verosimilmente, dei sentimenti anti-americani che continuano a circolare nella sua base di riferimento.

C’è poi il mondo cattolico. Forse qualche storico delle religioni è in grado di spiegare perché una parte di quel mondo preferisca di gran lunga dialogare con gli ortodossi russi (tradizionalmente asserviti al potere politico) piuttosto che con i protestanti anglosassoni”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.