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Alessandro Spada (Presidente Assolombarda): «Per le imprese sarà difficile mantenere gli organici»

L’epidemia ha profondamente mutato il sistema economico e non sarebbe possibile immaginare che gli organici delle aziende rimangano quelli che erano prima del Covid. Lo afferma Alessandro Spada, neo presidente di Assolombarda, intervistato sulla Stampa da Paolo Griseri.

Per quale motivo gli imprenditori chiedono la fine del blocco dei licenziamenti? C’è da attendersi un’ondata di espulsioni? «Per la verità nei miei incontri di queste settimane con le aziende lombarde non ho avuto questa impressione. In alcuni settori c’è anzi una ripresa incoraggiante».

Per quale motivo allora dalla vostra recente assemblea è venuta quella richiesta? «L’Italia è l’unico Paese europeo in cui vige il blocco dei licenziamenti. Una misura eccezionale, legata all’emergenza, quando di trattava di evitare che il lockdown generalizzato cancellasse intere realtà produttive. Oggi stiamo assistendo alla graduale ripresa di alcuni settori mentre altri pagano ancora duramente gli effetti della pandemia».

Secondo lei qual è la percentuale di posti di lavoro che sono a rischio? «Non sarebbe serio dare una percentuale. Ci sono settori, come la manifattura, che hanno fatto registrare forti riduzioni della produzione a marzo e aprile e che successivamente sono lentamente risaliti. In alcuni casi i miei colleghi prevedono addirittura di chiudere il 2020 con risultati migliori del 2019. Ma sono eccezioni».

Qual è invece la regola? «Ci sono settori pesantemente colpiti. Ancora oggi, chi opera in attività legate al turismo e ai servizi subisce cali di fatturato tra il 50 e l’80%. Difficile che possano continuare ad essere gestite con gli organici che avevano fino al febbraio scorso».

Come fare per attutire gli effetti sociali delle prevedibili riduzioni di organico? «Nei settori più in difficoltà si tratterà di prevedere ammortizzatori sociali per un periodo di tempo più lungo. Inoltre, in tutti i settori, diventa fondamentale investire sulla formazione, leva strategica a garanzia della rioccupabilità delle persone».

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