La crisi che stiamo affrontando evidenzia ancora una volta quanto sia prezioso il «dialogo tra politica e mondo imprenditoriale». Lo ha sostenuto Matteo Zoppas, imprenditore, ex presidente di Confindustria Venezia e Veneto, a margine della Convention di Fratelli d’Italia a Milano. «Non sono qui per fare politica. La mia presenza qui oggi vuole essere una testimonianza di cosa significhi al giorno d’oggi fare impresa, dopo una pandemia e con una guerra in corso».
«In questo momento stiamo subendo degli aumenti esorbitanti legati al costo delle materie prime e del trasporti» ha sottolineato «a cui si aggiungono una ancora maggiore penalizzazione dei costi dell’energia, soprattutto elettricità e gas. Costi che ci impediscono di competere con i prezzi dei concorrenti locali, e ancora di più con quelli lontani».
Quindi ha concluso: «I numeri che esprimono un’inflazione intorno al 6-7 % rappresentano solo l’aumento del paniere, ma sono ben lontani dal rappresentare il vero aumento dei costi che sta subendo l’apparato produttivo. E proprio questa inflazione sommersa, legata anche al costo delle materie prime, ha generato aumenti che possono essere anche superiore al 40% a seconda del tipo di prodotto. Esiste dunque un’inflazione sommersa di cui bisogna tenere conto. Le imprese che non riescono a colmare questo gap quindi, se non hanno le giuste riserve, rischiano nel prossimo futuro di affrontare situazioni drammatiche».








