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Luca Zaia (Presidente Regione Veneto): «Se il governo vuole la zona rossa a Natale, dia ristori a tutti in base alle perdite di fatturato»

«Basta con le mance, le lotterie e gli aiuti di 600-800 euro ai lavoratori autonomi. Se il governo vuole la zona rossa dia ristori a tutti in base al fatturato».  Così il governatore del Veneto, Luca Zaia, in un’intervista alla Stampa sull’ipotesi di zona rossa in Italia per bloccare la diffusione del Covid a Natale.

In Italia, spiega Zaia, sono arrivati i ristori «ma non sul fatturato: sono arrivati 600/800 euro alle partite Iva, indiscriminatamente». Quindi, a Natale «chiudano, ma a patto che ci siano i ristori in percentuale sulle perdite di fatturato. Se è vero che si pensa a una misura dal 24, sarà fondamentale, in sicurezza, lasciare spazio nei prossimi giorni ai cittadini di fare la spesa. E per il giorno di Natale,  adottando il modello tedesco, pranzi limitati alla stretta cerchia famigliare».

Rispetto ai provvedimenti presi in Germania, Zaia rileva delle differenze: «la prima è che hanno un governo più credibile che fin dal primo lockdown aveva fatto la scelta di intervenire sul delta del  fatturato delle aziende confrontato con i mesi dell’anno precedente. La seconda, è che i cittadini sanno che nel momento in cui sono costretti a  rimanere a casa avranno il bonifico sul conto corrente e non le lotterie, i ristori, le mance».

«Noi non faremo barricate se il governo vuole chiudere perché prima di tutto viene la salute della gente, ma non possiamo chiedere ai cittadini sacrifici se non c’è certezza sui ristori. Non si può fare gli eroi con il portafoglio degli altri. Se si parla di chiudere o fare una zona che ancora non ho capito di che colore sarà e da quando, va bene. Ma pensare che si possa fare come in passato, sostenendo delle chiusure senza effettivi aiuti sul mancato fatturato, rischia di creare il disastro sociale», conclude.

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