L’economia dell’Eurozona vola a giugno al ritmo più rapido da 15 anni a questa parte e quella della Germania è ai massimi da oltre 10 anni. Tuttavia, le Borse non si scaldano e attendono i dati americani. A giugno comunque a fare da traino in Europa e in Germania sono stati i servizi che migliorano grazie all’allentamento delle restrizioni e alle pressioni della domanda repressa. Più contenuta invece la crescita della Francia, che resta sotto le attese. È quanto emerge dai dati dell’indice Pmi calcolato da Ihs Markit.
Nell’Eurozona l’indice Pmi composito flash si attesta al massimo dal 2006 a 59,2 punti dai 57,1 di maggio e contro gli attesi i 58,8 punti. Il terziario avanza da 55,2 a 58 punti, al top da 42 mesi e il Pmi manifatturiero cresce leggermente da 62,2 a 62,4 punti, al massimo da 2 mesi. In Germania invece i servizi fanno salire l’indice Pmi composito al top da oltre 10 anni (123 mesi), a 60,4 punti dai 56,2 punti di maggio, nettamente sopra gli attesi 57,5 punti.
L’indice Pmi dei servizi tedeschi a giugno sale a 58,1 punti, più degli attesi 55,5 punti e contro i 52,8 punti di maggio. Continua a mostrarsi esplosivo il Pmi manifatturiero in Germania che sale leggermente a quota 64,9 punti, dai 64,4 punti di maggio. In Francia a giugno accelera, ma meno delle attese l’attività del settore terziario che avanza a 57,4 punti, il massimo da 38 mesi, in aumento rispetto ai 56,6 di maggio, a fronte di un atteso incremento a 59,4 punti. Il Pmi composito cresce leggermente a 57,1 punti, attestandosi al top da 11 mesi ma sotto gli attesi 59 punti.
«Con l’impennata della domanda delle aziende», commenta il capo economista di Ihs Markit Chris Williamson «l’economia dell’Eurozona è in piena espansione, a un livello mai osservato in 15 anni, con una crescita sempre più generale, che si sta estendendo dal settore manifatturiero fino a comprendere progressivamente i settori dei servizi, specialmente quelli a diretto contatto con i consumatori. Le misure anti Covid sono state ridotte al minimo dallo scorso settembre, e a luglio sono previsti altri allentamenti. Anche la campagna vaccinale sta facendo grossi progressi».
Tale risultato, prosegue l’economista, «non solo ha facilitato una maggiore attività in particolare nel settore dei servizi, ma ha reso più rosee le aspettative di un ritorno a condizioni di vita più normali, spingendo l’ottimismo delle aziende al livello più alto mai registrato prima, alimentando l’aumento della spesa e incoraggiando le assunzioni.








