Continua a essere alto il rischio di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nei fondi che arriveranno con il Next generation Eu. Il vicecapo della polizia, Vittorio Rizzi, sostiene si tratti di «una minaccia assolutamente liquida. E quindi dobbiamo individuare una strategia comune, anche perché i rischi che si corrono sono comuni».
La questione verrà discussa in un Forum che si svolgerà oggi e domani a Roma tra i vertici delle forze di polizia di 24 Paesi europei. Quale sarà l’obiettivo finale del Forum?
«Sarà quello di seguire l’intero ciclo di attuazione del Next generation Eu, perché tutte le risorse messe in campo per la costruzione della nuova Europa non vengano attaccate dalla criminalità. È un gruppo operativo, per fare una valutazione di rischio paese per paese, in modo da poterci scambiare non solo esperienze, ma anche organizzare un piano comune di contrasto al fenomeno», dice in un’intervista a Il Messaggero.
Rizzi poi spiega: «Come paese presenteremo il Sistema Italia, che è uno dei più attrezzati per far fronte a questo rischio. Nasce dal fatto che abbiamo una lunghissima esperienza di lotta alla criminalità organizzata e anche una legislazione particolarmente strutturata. È un documento che daremo a tutti e che è calibrato sui piani di ognuno di loro, perché se – ad esempio – un paese investe nell’ambiente, si devono vedere i rischi che sono connessi a quel mondo imprenditoriale».
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