Alla crisi energetica «si è sovrapposta un’altra incertezza legata agli sviluppi finanziari, al di fuori dell’area dell’euro ma che può avere un impatto sul complesso della nostra situazione economica». Nonostante, «le nostre proiezioni attuali, pur in scenari che non possono che essere molto incerti, sono migliori di quelle che noi avevamo immaginato alcuni mesi fa». Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervenendo stamattina all’evento di presentazione del nuovo Affari&Finanza inserto della Repubblica nel panel “L’economia siamo noi. Tra ripresa e recessione” nell’aula Magna dell’Università Bocconi, in riferimento alle crisi di Silicon Valley Bank e Credit Suisse.
«C’è molta incertezza legata agli sviluppi geopolitici, per i prezzi dell’energia in Europa, per i prezzi delle materie prime e i prezzi dei prodotti finali, con un effetto negativo sul potere d’acquisto e dei redditi» ha spiegato Visco. «Quello che però abbiamo osservato è un risultato per l’anno passato e, anche nelle prospettive attuali, migliore del previsto: c’è stata, per usare un termine di moda, una “resilienza” nelle nostre economie veramente notevole». Forse, ha aggiunto, «per quello che riguarda la componente energetica, con una volatilità straordinaria, siamo stati abbastanza fortunati, sia per le condizioni meteorologiche sia per la capacità di diversificazione che è stata attuata, ma le incertezze restano e sono molto elevate».








