In Italia ci vuole un maggiore sforzo da parte di tutti per coinvolgere i giovani nel mondo del lavoro. Bisogna che giovani e mondo del lavoro viaggino sulla stessa direzione in modo da creare una reciproca e positiva contaminazione, così da veicolare la spinta innovativa delle nuove generazioni. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo messo in campo un progetto di creazione di team di consulenti per avvicinare le figure junior a quelle senior nella nostra rete di private banker”.
Così l’Amministratore Delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, sulla necessità di coinvolgere i giovani nel mondo del lavoro al fine di far ripartire l’economia italiana nel post Covid-19.
Le parole di Mossa sono arrivate a margine della presentazione di “L’evoluzione del Wealth Management: tra Digital e Open Innovation”, la ricerca condotta dal Centro di Ricerca su Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari (Cetif) dell’Università Cattolica di Milano per analizzare lo stato evolutivo del wealth management italiano nel confronto con le best practices internazionali.
Dall’analisi condotta dal Cetif emerge come la rivoluzione del FinTech stia rimodellando l’intero ecosistema finanziario italiano attraverso delle proposizioni digital basate sulla centralita’ del cliente che stanno rendendo i servizi finanziari piu’ accessibili.
“Tra i modelli analizzati, quello di Banca Generali è risultato il più avanzato nel panorama nazionale del digital wealth management”, si legge in una nota.
Che prosegue: “La Banca guidata da Gian Maria Mossa ha attuato già dal 2013 una strategia di trasformazione digitale a supporto della relazione cliente-consulente che ha portato alla realizzazione di un ecosistema d’architettura aperta seguendo una logica di open innovation che oggi la pone ai primi posti nella scelta sia della clientela private che dei consulenti finanziari”.








