Lo scenario di base che Robeco ha elaborato in merito all’economia globale vede una crescita moderata ma costante, alimentata dai progressi dell’intelligenza artificiale.
Il report, intitolato ‘Il nuovo Atlante’, compara proprio l’AI alla figura mitologica, in quanto questo trend è atteso da Robeco sollevare i rendimenti degli investimenti nella maggior parte delle principali asset class.
IN SCENARIO DI BASE STATI CRESCITA EQUILIBRATA
Tra 2025 e 2029, in uno scenario con probabilità al 50%, il Pil pro capite statunitense è atteso in espansione dell’1,75% all’anno.
L’Eurozona è attesa recuperare terrendo rispetto agli Stati Uniti, contribuendo a una crescita globale equilibrata.
È anche previsto un miglioramento delle opportunità di investimento grazie a un’allocazione più efficiente del capitale.
L’inflazione si collocherebbe in media intorno al 2,5% e le banche centrali potrebbero sottovalutare il più alto livello dei tassi di interesse neutrali.
I rendimenti in euro dovrebbero essere inferiori alle medie di lungo periodo, a eccezione del debito emergente, delle obbligazioni investment grade e delle materie prime.
Le azioni dei mercati emergenti dovrebbero rendere il 7,25% all’anno in euro, e quelle dei mercati sviluppati il 6,5%.
PROBABILITA’ DI DERIVA NON IRRISORIA
Robeco non esclude la possibilità di uno scenario ribassista – anzi, lo prevede con una probabilità del 30% -, che include un’inflazione e una stagflazione persistenti negli Stati Uniti a causa del perdurare di ampi disavanzi di bilancio e del cambiamento delle dinamiche di potere a livello globale.
L’inflazione potrebbe rimanere elevata, minacciando la stabilità economica complessiva.
Secondo questo scenario, la lotta contro l’inflazione potrebbe sembrare inizialmente vinta, ma la stabilità economica generale sarebbe gravemente a rischio, come avvenuto in passato nei periodi di alta inflazione.
L’inflazione e l’instabilità potrebbero pregiudicare i rendimenti, soprattutto nel caso degli investimenti ad alto rischio, ma potrebbero giovare alle materie prime, che renderebbero potenzialmente fino all’8%.
DA RAPIDA ADOZIONE AI SCENARIO RIALZISTA
Lo scenario ottimista (20% di probabilità tra 2025 e 2029) vede la rapida adozione dell’AI favorire un notevole aumento della produttività.
In questo contesto, la crescita annua raggiungerebbe il 2,25%, determinando una solida performance economica con un’espansione del Pil reale prossima al 3% e un’inflazione vicina al 2%.
Il miglioramento della stabilità geopolitica e l’aumento del capitale per occupato contribuirebbero a creare un ambiente favorevole agli investimenti, in cui le banche centrali mantengono i tassi di policy sul livello neutrale.
L’aumento della produttività determinato dall’AI potrebbe condurre a rendimenti superiori alla media per il debito emergente e le materie prime, con buone performance anche in altri settori.
IN PROSSIMO LUSTRO ECONOMIA DI MERCATO MENO EFFICIENTE
“Il nostro outlook a 5 anni riflette su una nuova era in cui i proprietari di capitale tengono in crescente considerazione il benessere degli stakeholder accanto al profitto degli azionisti”, commenta lo strategist multi-asset solutions Peter van der Welle, sostenendo che “l’economia di libero mercato è meno efficiente, e l’epoca dell’iperindividualismo può dirsi conclusa.
Oggi gli investitori perseguono invece un equilibrio tra redditività e impatti sociali più ampi”.
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