“Tutela della risorsa idrica e prevenzione del rischio sono priorità”
“Con il nuovo impianto Cavaliera consegniamo al territorio un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza idraulica e per la protezione di comunità, attività produttive e aree agricole.
È la dimostrazione concreta di come le risorse del PNRR possano tradursi in opere strategiche, capaci di produrre benefici duraturi per cittadini e imprese”.
Lo ha dichiarato, riferisce una nota, il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, a Bondeno, in provincia di Ferrara, per l’inaugurazione del nuovo impianto idrovoro “Cavaliera”, realizzato dal Consorzio della Bonifica Burana.
“La tutela della risorsa idrica e la prevenzione del rischio rappresentano una priorità per l’Italia.
Gli eventi meteorologici estremi, alternati a periodi di siccità, ci impongono di investire in infrastrutture moderne, efficienti e resilienti.
Il Governo Meloni sta lavorando per rafforzare la capacità della Nazione di affrontare queste sfide, mettendo in campo risorse e strumenti per intervenire sulle infrastrutture idriche e sulla sicurezza del territorio”, ha aggiunto Foti.
“Investire nell’acqua significa investire nella sicurezza, nell’agricoltura, nella competitività dei territori e nella capacità dell’Italia di guardare al futuro.
Il PNRR ci ha consentito di accelerare una strategia nazionale che interessa l’intera filiera idrica: dalle infrastrutture primarie alle reti di distribuzione, fino all’efficientamento dell’uso della risorsa nel settore agricolo”, ha sottolineato il Ministro.
L’opera, spiega il comunicato, è destinata a potenziare il sistema di scolo delle acque verso il Po e a rafforzare la sicurezza idraulica del Bacino Burana-Po di Volano, in particolare durante gli eventi di piena.
Il nuovo impianto è dotato di 12 pompe e può garantire una capacità di scolo fino a 60 metri cubi al secondo.
Il Cavaliera è al servizio di un territorio di oltre 3.000 chilometri quadrati, compreso tra le province di Ferrara, Modena e Mantova, nel quale vivono circa 335mila persone.
Per la realizzazione dell’opera è stato previsto un finanziamento complessivo di oltre 68 milioni di euro, di cui 49 milioni a valere sulle risorse PNRR e circa 19,2 milioni di ulteriori risorse pubbliche.
“La realizzazione del Cavaliera è un esempio di quella politica delle infrastrutture che deve continuare anche oltre il PNRR: programmare, finanziare e realizzare opere utili, capaci di rafforzare la resilienza dei territori e migliorare concretamente la qualità della vita delle comunità”, ha concluso Foti.
Nel complesso, riferisce ancora la nota, gli investimenti del PNRR destinati al settore idrico mobilitano oltre 6 miliardi di euro, interessando le infrastrutture idriche primarie, la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione e l’efficientamento della risorsa nel settore agricolo.








