“Il richiamo dell’Amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ci impone una riflessione di profonda responsabilità strategica.
Tra crisi geopolitiche e tensioni sui mercati energetici, l’Europa deve fare un bagno di realtà: non possiamo regalare pezzi di industria ed economia a concorrenti esteri che giocano con regole diverse.
In questo momento così critico, il sistema ETS non può continuare ad agire come un automatismo che penalizza i nostri settori produttivi principali.
Serve il coraggio politico di congelarne temporaneamente gli effetti e adeguarne i meccanismi alla realtà dei fatti: difendere le nostre fabbriche e le nostre imprese è il primo modo per garantire stabilità economica e sociale dell’Italia e dell’Europa”.
Lo dichiara il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava.








